Partecipatissima la 1^ edizione della Biciclettata della salute

L'iniziativa è nata un’idea dell’associazione “Onda d’urto uniti contro il cancro Corato” in collaborazione con Legambiente Corato, Evambiente, la Misericordia, Fratres, Pin Bike e Croce Bianca Coratina

Partecipatissima la 1^ edizione della Biciclettata della salute
Oltre ogni più rosea aspettativa. La prima edizione della biciclettata della salute “Chi si ama ci segua” con i quasi 200 partecipanti in bicicletta non poteva che lasciare sorpresi anche gli organizzatori.
Da un’idea dell’associazione “Onda d’urto uniti contro il cancro Corato” in collaborazione con Legambiente Corato, Evambiente, la Misericordia, Fratres, Pin Bike e Croce Bianca Coratina.
Una passeggiata in bici tra campagna e città per prendere consapevolezza di quanto sia importante sostenere una nuova mobilità sostenibile: la bicicletta oltre a essere un ottimo mezzo di trasporto salutare e non inquinante, è anche un mezzo di condivisione e socializzazione per tutte le età.
Tante famiglie con bambini hanno percorso un circuito insolito: prima tappa al depuratore cittadino in contrada fondo Griffi, a pochi metri dietro la stazione Ferrotramviaria Bari Nord,
e poi sul tracciato dell’elettrodotto di via Massarenti e via Prenestina percorrendo gran parte dell’estramurale e via Castel del monte, ”luoghi simbolo” dove i referenti delle associazioni coinvolte hanno dialogato affinché la storia che da decenni li coinvolge possa trovare un sereno epilogo.
“Per Onda d’urto, da sempre in prima linea per incentivare la prevenzione e nel richiedere il Registro dei tumori e il profilo cittadino della salute – scrive l’associazione – è anche una presa di coscienza di come l’ambiente è un contesto fondamentale dal quale non si può più prescindere nella ricerca delle cause delle malattie oncologiche e di come l’attività fisica è effettivamente uno degli antitumorali per eccellenza con una sana alimentazione. La partecipazione del circolo Legambiente di Corato, poi, ha dato prova della presenza costante e forte di una voce che da anni è in campo per difendere le tematiche ambientali e come memoria storica”.
Curiosità hanno suscitato la giovane start up di “Pin bike” e il suo kit che trasforma ogni bici in una smart bike e che premia con rimborsi erogati dal Comune aderente al progetto chi decide di utilizzarla al posto dell’auto per ogni spostamento urbano, e l’associazione “Evambiente – Evoluzione Ambientale”, fondata da studenti del Politecnico di Bari con lo scopo di promuovere un’interazione fra studenti, aziende e enti locali su temi di carattere ambientale sotto l’aspetto scientifico, tecnologico, sanitario e paesaggistico.
Da Fratres, infine, è giunto un invito a donare il sangue specie durante il periodo estivo.
“Un ringraziamento speciale va al comando dei vigili urbani di Corato – concludono da Onda d’Urto – per la sensibilità e per averci scortato durante la manifestazione con un vigile in bicicletta. Un grazie agli sponsor per il piccolo angolo ristoro finale”.

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