Paolo Loizzo, presentata la candidatura a sindaco

"Una persona seria, responsabile, coerente e concreta capace di di risolvere i problemi della città di Corato", così lo hanno definito i referenti delle forze politiche democratico -progressiste che lo sostengono

Tutto d’un fiato, la festa di Italia in Comune
(foto di repertorio)

In continuità con il lavoro svolto in consiglio comunale, tra i banchi dell’opposizione, si colloca la candidatura a sindaco di Paolo Loizzo, presentata stamattina a Corato in via Roma 4, sede dell’APE (Associazione Progresso Etico), una delle quattro forze politiche a suo sostegno.

Al tavolo, accanto a Paolo Loizzo, anche Francesco Edmondo Stolfa per “Presenza Democratica”, Valeria Mazzone, consigliera uscente nonché segretaria cittadina e coordinatrice provinciale per la Bat di “Italia in Comune”, Giuseppe Caldara, per “Sinistra democratica” ed Ettore Quinto, componente del direttivo di APE.

“A carte scoperte” (come il titolo dato al comizio che tempo permettendo si terrà domani sera in piazza Sedile) i diversi referenti delle forze politiche democratico -progressiste presenti hanno spiegato il perchè della candidatura di Loizzo e come il progetto di un centrosinistra unito sia naufragato.

«Come forza politica abbiamo sostenuto, lealmente e sin dall’inizio, la candidatura di Paolo Loizzo in continuità con il lavoro già svolto in questi anni in consiglio comunale e in città – ha esordito Francesco Edmondo Stolfa  – Avremmo voluto una prospettiva di cambiamento più ampia ma non ci è stato consentito, ci sono responsabilità che non so a chi verranno addebitate. Speriamo, con la prospettiva di Paolo, di dare una svolta alla città che in questi anni è stata protagonista di un netto declino. Tra le priorità c’è il ridare dignità ad un tessuto economico progressivamente impoverito, dobbiamo rimettere in connessione centro e periferie; c’è da lavorare sull’edilizia scolastica, sulle tematiche ambientali, sul Pug. Il futuro va affidato “in mani sicure”, che giochino “a carte scoperte”

Sul perché di questa candidatura si è concentrata Valeria Mazzone definendo Loizzo “una persona concreta capace di risolvere i problemi della città che oggi più che mai ha bisogno di concretezza”.

«Come partito – ha affermato la Mazzone –  abbiamo ritenuto che la cosa importante fosse la squadra con cui continuare le battaglie che ci hanno visti protagonisti negli anni trascorsi tra i banchi dell’opposizione. Prendendo atto della disponibilità già messe in campo, non ci è sembrato il caso di appesantire lo scenario. Avevamo già delle persone degne e auspicavamo un’unità. Due delle tre persone non hanno accolto l’invito alle primarie, Loizzo è rimasto a disposizione della squadra, sempre aperto al confronto. Questo lo riteniamo un valore aggiunto: il noi è stato anteposto all’io, il metodo giusto con cui affrontare la campagna elettorale. Paolo si è guadagnato il consenso di Italia in Comune perché ha avuto questo approccio. Se si fossero svolte delle primarie avremmo sostenuto il vincitore: Paolo ha vinto a tavolino perché gli altri si sono tirati indietro. Dopo 5 anni di opposizione non dobbiamo inventarci nulla, dobbiamo riprendere quello che c’è stato. Restando con i piedi per terra puntiamo a vincere le battaglie sui temi della trasparenza e della legalità. Abbiamo visto andare perdute tante opportunità, dall’elettrodotto fino a palazzo Gioia passando per la gestione dell’emergenza abitativa e dell’ASIPU».

Degli incontri di coalizione del centro sinistra finalizzati all’unità ha parlato anche Giuseppe Caldara: «Da novembre abbiamo iniziato gli incontri di coalizione, volevamo perimetrarla per evitare che ci fossero contaminazioni tra chi ha avuto rapporti istituzionali nelle vecchie amministrazioni di centrodestra e il centrosinistra. Solo dopo sono venute fuori le tre candidature, delle quali bisognava fare sintesi. Poi c’è stata l’uscita di Vito Bovino che senza alcuna spiegazione di tipo politico ha intrapreso una strada solitaria. Successivamente, quando già si era ipotizzata la data, Corrado De Benedittis è venuto meno al patto sulle primarie. Come forza politica ci siamo sentiti fuori dal percorso che era stato seguito e abbiamo visto in Paolo Loizzo l’unico candidato rimasto coerente dall’inizio alla fine, essendo anche firmatario della petizione finalizzata ad organizzare le primarie. Le ambizioni degli altri due candidati hanno prevalso rispetto al bene del centrosinistra e della città. Sinistra democratica, è una lista che vuole provare ad unire la sinistra diffusa presente a Corato che non si sente rappresentata da tutto quello che è accaduto. Insieme possiamo fare tanto per la città: sicurezza, economia, agricoltura, viabilità, verde pubblico. Paolo Loizzo ci assicura grande coerenza e serietà, oltre che un importante bagaglio di esperienza che viene dalla sua vita professionale».

«La candidatura di Loizzo – ha concluso Ettore Quinto – riteniamo sia la conclusione naturale del percorso già fatto. Anche per noi l’obiettivo principale era una coalizione forte del centrosinistra. Ma le cose sono andate diversamente. Pensando al programma, Paolo Loizzo ha già sottolineato la sua volontà di puntare sul centro storico, riqualificare le periferie, di dare il giusto valore ai servizi sociali, valorizzare il turismo. È una persona seria, responsabile, ha dimostrato la sua capacità di fare anche nella professione. La sua dedizione al lavoro in ospedale, che ha un grande ruolo sociale, potrà essere portata avanti anche in politica».

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