Il pugliese Paolo Colonna in azzurro al mondiale

L'altamurano del team Scott domani con la nazionale a difendere il tricolore sul percorso di Singen in Germania

Paolo Colonna in azione: domani sarà in azzurro al mondiale
Paolo Colonna in azione: domani sarà in azzurro al mondiale

A 30 anni si entra nella maturità sportiva, a 30 anni si è completi in tutto e nel vivo delle forze e dell’esperienza, a 30 anni, non a caso, Vincenzo Nibali ha vinto il Tour de France. Ma a 30 anni ci si può anche reinventare, si può ripartire, si possono accettare nuove scommesse, nuove sfide. Paolo Colonna, per esempio, beniamino pugliese nativo di Altamura, è uno dei più belli esempi di corridore completo, di perfetta riuscita della formazione multidisciplinare, sorto dal nulla da una terra in cui, purtroppo, il ciclismo giovanile è ancora un lontano miraggio.

Paolo Colonna con i vertici del team Scott prima della partenza per Singen
Paolo Colonna con i vertici del team Scott prima della partenza per Singen

Con una maglia di campione italiano élite su strada nell’armadio e un anno tra i prof della Bardiani nel curriculum , non avendo trovato lo spazio che riteneva idoneo, Paolo Colonna ha cambiato le carte in gioco, compiendo un vero salto nel buio e riscoprendosi biker, ciclista delle ruote grosse, ovvero della Mountain Bike. All’inizio non è stata facile, ma quando il motore c’è si tratta solo si sistemare i dettagli. Con caparbia volontà, sin da subito in forze al team Scott che ha visto lungo, ha limato le asperità tecniche della guida, ha scalato le classifiche e ora, alla soglia della maturità, si è guadagnato un posto in nazionale. Convocato per il mondiale di Mountain Bike a Singen, in Germania, che parte domani mattina.

La maglia azzurra, il sogno che si avvera. Dopo una vita sulla bicicletta, a 30 anni arriva la soddisfazione più grande. Cosa significa per te questa convocazione? «Essere convocato in nazionale a 30 anni indica che non bisogna mai smettere di crederci. Questa maglia è un trampolino di lancio che mi confermato che posso fare parte del gruppo dei migliori al mondo. Mi da tanta motivazione per il prossimo anno, per fare una stagione ancora più alla grande I risultati, insistendo, arrivano. Per me è un sogno indossarla».

La maglia tricolore di Paolo Colonna nel 2013
La maglia tricolore di Paolo Colonna nel 2013

Sei stato un ottimo agonista, poi ciclo amatore, poi élite, campione italiano, prof per un anno e ora asso della MTB. Un ciclista completo. Raccontaci la metamorfosi di Paolo Colonna, cosa ti ha portato a diventare il Paolo Colonna maturo e il bagaglio che hai accumulato in esperienze così diverse tra loro. «Ho iniziato da allievo 2 anno per poi trasferirmi da juniores al nord, ottenendo vittorie e risultati. Poi ho fatto il primo anno alla Delio Gallina con Luca Scinto ma ho smesso presto per problemi in famiglia. Ma il mio cuore dopo due anni, di cui uno tra i cicloamatori, mi diceva di tornare tra i grandi e riprovarci. Sono tornato ormai adulto, da élite, e non era semplice. Una vera scommessa. Ho fatto anche lì la gavetta, nonostante l’età, e poi a 27 anni è arrivata la maglia di campione italiano che mi ha lanciato nel mondo dei professionisti, un anno alla Bardiani, per me molto positivo, e poi mi sono lanciato nella mountain bike, che mi affascinava sin da ragazzino. Ecco come sono diventato il Paolo Colonna dei 30 anni».

paolo Colonna e una parte del suo palmarès
Paolo Colonna e una parte del suo palmarès

Parliamo ora del mondiale. Hai provato il percorso. Com’è? Ti piace? Ti senti carico e motivato? «Sono contento di questo mondiale perché si addice molto agli stradisti, anche se vien fuori molto duro, 2600 metri di dislivello. Sono fiducioso, spero di entrare nella top ten e poi…sognare non costa nulla. Il percorso è pieno zeppo di strappi corti, adotterò la mia bici Scott front con ruote in carbonio e copertoni più scorrevoli. E darò il massimo».

Con te stanno venendo alla ribalta tanti giovani atleti, il ciclismo giovanile in puglia forse può vivere una nuova primavera. Cosa ti senti di consigliare ai ragazzi? C’è speranza qui? «Il ciclismo in Puglia sta crescendo tanto. Io sto cercando di tirare su qualche ragazzo che ha davvero voglia di arrivare e sono fiducioso. Se qualcuno mi ascolterà io sono convinto che potrà far bene e ambire un giorno alla maglia azzurra. Con la Scott siamo seguendo Mino Ceci, che sta ottenendo bei risultati. Il ragazzo ha voglia e vediamo come reagisce in questi anni. Spero che si affaccino altri ragazzi, io ci sono, sempre disponibile. Dobbiamo credere più nei giovani che nei cicloamatori».

Paolo Colonna
Paolo Colonna

Arrivato a questo punto della carriera, dalla cima cosa osservi guardando avanti e cosa guardando indietro? «Il mio punto forte è quello di non mollare mai, allenarsi duramente e fare la vita del corridore, con determinazione e con un pizzico di cattiveria agonistica, che per arrivare a questi livelli serve. Quando si arriva a questi punti qui guardi ancora più in altro, guardi sempre più avanti. Cerchi di fare sempre di più. Un saluto a tutti i miei amici a tutta la Puglia e un ringraziamento alla Scott Racing Team che mi ha dato la possibilità di arrivare sin qua».

E allora in bocca al Lupo, Paolo Colonna. E per dirla alla Pugliese, domani, a Singen…dall fòrt!

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