Palazzo Gioia, la conferenza di chiusura della mostra

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Era il 4 dicembre dello scorso anno quando lo storico palazzo coratino, espressione dell’architettura ottocentesca, apriva ufficialmente le sue porte divenendo location di eventi culturali. Fra questi si annovera la mostra “Sguardi sull’ottocento pugliese” che, in occasione dell’inaugurazione, entusiasmò il pubblico affascinato dallo splendore delle sale arredate secondo gli stili del “secolo lungo”.

Entusiasmo vissuto fino al 3 marzo scorso (giorno di chiusura della mostra) non solo dai visitatori attratti dalle bellezze custodite all’interno di palazzo Gioia, scrigno della storia coratina, ma anche da chi è stato protagonista nel riportare l’opera architettonica al suo antico splendore.

Dagli studenti del liceo classico “Oriani” di Corato ai curatori della mostra, per arrivare all’amministrazione comunale stessa, unanime è stata la soddisfazione per l’esperienza vissuta. A conclusione dell’iniziativa, si è tenuta questa mattina una conferenza stampa che ha visto la partecipazione del sindaco Massimo Mazzilli e Annamaria Lamonica, curatrice della mostra.

“Ci teniamo a cogliere il momento finale di un’esperienza che ha arricchito il patrimonio della città e di noi tutti che abbiamo collaborato alla riuscita di questo grande successo. A partire dai ragazzi del liceo, che con il progetto di alternanza scuola-lavoro hanno partecipato direttamente a tutte le fasi di realizzazione e conduzione della mostra, e per i quali il palazzo Gioia è diventato un punto di riferimento per un’esperienza indelebile.” Queste le parole del sindaco che, sin da subito, si è detto orgoglioso per il valore aggiunto alla città rappresentato dalla valorizzazione di palazzo Gioia, capace di attrarre, in questi mesi di apertura, un totale di 6776 visitatori con una media di circa 90 visite al giorno.

“Noi abbiamo sposato un progetto sul quale lavoravamo da parecchio tempo, e Annamaria Lamonica ha saputo cogliere la nostra idea e gestire il tutto egregiamente. L’obbiettivo era raggiungere il giusto connubio tra mettere in mostra il contenitore e il contenuto, partendo proprio dal contenitore che, in fondo, è stato il valore aggiunto alla mostra.” – ha affermato il primo cittadino.

palazzo-gioia1Il sindaco Mazzilli ha inoltre ringraziato le aziende Asipu, per il lavoro di pulizia, e Sixt, quale agenzia incaricata della riscossione degli incassi. Ringraziamenti rivolti anche agli studenti, che hanno mostrato interesse e fervore durante i lavori, all’associazione Museion, fornitrice di servizi nei tre mesi d’apertura della mostra, e all’associazione culturale “il Tempio di Serapide” di cui Annamaria Lamonica è presidente, per aver collaborato nella cura dell’allestimento della mostra.

Sempre il sindaco ha poi chiarito la strategia messa in atto per la regolamentazione degli ingressi con l’obiettivo di creare equilibrio tra i giusti incentivi e la valorizzazione della cultura. Da qui l’alternanza di giorni ad ingresso gratuito e giorni in cui vi si poteva accedere alla mostra pagando un ticket d’ingresso. “La cultura deve essere accessibile ma ha anche un valore e non deve essere svalutata o persino mortificata” – sostiene Mazzilli.

Sono stati resi pubblici i dati circa gli investimenti sostenuti, tra cui quello per l’inaugurazione della mostra, ammontante a circa 43mila euro. La somma però è stata ammortizzata dalle sponsorizzazioni di aziende private che si sono volute interfacciare con questo progetto.

“Questo è stato un investimento importante, che assieme ad altri interventi portati avanti dall’amministrazione comunale, ci permetterà di rendere Corato una città salotto” ha sottolineato il sindaco che ha concluso dicendo: “Riteniamo che queste ricchezze possano essere fonti di crescita e reddito”.

La parola è passata quindi alla curatrice della mostra, Annamaria Lamonica, che ha subito chiarito l’obiettivo che si è voluto perseguire: “La mostra nasce con degli obbiettivi precisi, comunicare l’arte a tutti e raccogliere un pubblico interessato, ma anche un pubblico non abituato ai musei. Il vero successo della mostra è stato infatti quello di esaltarsi in un contesto, quello coratino, in cui iniziative del genere si sono viste di rado”.

Alla fine della conferenza sono stati consegnati gli attestati di partecipazione ai ragazzi del liceo “Oriani”, i quali si sono dimostrati curiosi sui prossimi progetti che animeranno il palazzo. Da spettatori attivi che descrivono e commentano questo tipo di progetti, non ci resta che aspettare il prosieguo di questa “avventura” e augurarci che palazzo Gioia, col tempo, dimostri sempre più il suo valore sociale, divenendo polo di attrazione della nostra amata cittadina.

Palazzo Gioia è un patrimonio storico che ci appartiene, ma la storia si scrive giorno per giorno. La storia del palazzo, lungi dal risiedere soltanto in un passato a noi lontano, deve continuare il suo processo, deve prendere diverse pieghe con il procedere del tempo, la sua storia deve essere continuamente scritta. Il nostro augurio è quello di riuscire ad ottenere un capitolo importante per la storia di palazzo Gioia, un capitolo nel quale potremo leggere della sua incisività sulla vita cittadina, e di come la sua bellezza si tramuti effettivamente in opportunità di crescita.

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Grazie per questi articoli così completi ed esaustivi!