Al via Originis, Corato in mostra in scatti d’autore

Originis, Corato in mostra è la prima iniziativa pubblica delle Fotofficine. Ieri sera il vernissage della mostra fotografica dedicata alla nostra città.

Pubblico curioso per il vernissage di Originis, Corato in mostra
Pubblico curioso per il vernissage di Originis, Corato in mostra

Fotografia come arte, ma anche e soprattutto come traccia, memoria storica della nostra città. È questa, in estrema sintesi, l’anima e la mission di Originis, Corato in mostra, l’esposizione fotografica curata dal gruppo delle Fotofficine inaugurata ieri sera nel chiostro di Palazzo di città nel corso di un affollato vernissage. La rassegna, realizzata con la collaborazione di If in Apulia, Pro Loco Quadratum Corato e cooperativa Il Girasole e patrocinata dal Comune di Corato, presenta un originale allestimento in cubi lignei, curato da Aldo Caterina, che valorizza gli scatti fotografici mediante l’alternarsi armonico di forme esili, grandi vuoti e cartoncini sospesi su cui sono applicate le stampe fotografiche (stampa chimica sulla particolare carta “mille punti”).

È nella stessa semantica del nome, in fondo, che va ricercato lo spirto della mostra: Originis come costante legame con la città ma anche punto di partenza, origine, appunto, di un percorso artistico e creativo totalmente condiviso.

A Originis, Corato in mostra c'è spazio anche per la suggestione in bianco e nero
A Originis, Corato in mostra c’è spazio anche per la suggestione in bianco e nero

C’è chi ha scelto il colore, chi l’evocativo bianco e nero, chi invece ha osato per il formato quadrato (che ha preso piede con il social network fotografico Instagram). C’è chi ha prediletto l’attimo, chi l’inquadratura, chi la perfezione tecnica. Ma tutti intenti ad estrapolare ed interpretare, nella pluralità dei punti di vista, uno o più aspetti peculiari della nostra città. È una mostra, fatto salvo per il piacevole caos del vernissage, da gustare in silenzio e in lentezza, sfruttando il disarmante potere riflessivo della fotografia scovare l’impensabile novità nella routine cittadina e l’affascinante bellezza dei gesti delle tradizioni.

Le Fotofficine Corato, di cui si è parlato in uno dei recenti Stradone mensili, sono ormai in piena attività. L’appuntamento settimanale è fisso: il martedì alle 20:30 presso le palazzine prospicienti l’ingresso del teatro comunale, che ospitano il laboratorio urbano Corato Open Space.

«Siamo aperti a tutti i curiosi e i fotoamatori – spiega Roberto D’Introno, uno dei fondatori delle Fotofficine – Basta seguire la pagina Facebook per conoscere tutte le iniziative in cantiere. La prossima, per esempio, sarà un corso di fotografia e la tanto attesa apertura e messa in esercizio della camera oscura». La mostra infatti è solo l’inizio, tra le priorità delle Fotofficine ci sono la realizzazione di un annuario fotografico della città (per il quale si cercano anche scatti di luoghi cittadini ormai scomparsi o caduti nell’oblio) e il servizio di digitalizzazione di foto e negativi d’epoca.

Particolare del cubo-espositore di Originis, Corato in mostra
Particolare del cubo-espositore di Originis, Corato in mostra

«L’idea di Fotofficine – racconta inoltre Pina Leone – è cominciata da un felice incontro di Roberto D’Introno e Antonio Arbore con la comune passione per la fotografia e un desiderio nel cassetto: far risorgere dalle ceneri il glorioso club di fotoamatori coratini» giunto in passato ad essere il secondo in puglia per numero di iscritti e rilevanza delle attività. «Quando poi abbiamo vinto il bando del laboratorio urbano – continua D’Introno – e abbiamo cominciato a metter mano alla camera oscura è nata praticamente spontaneamente la necessità di circondarci di un gruppo di persone che avessero piacere di fotografare insieme. Man mano il passaparola ha avvicinato tanti curiosi e appassionati. Tanto che di lì ad organizzare una mostra il passo è stato breve. Brevissimo».

L’ingresso della mostra – aperta dalle 9 alle 12 e dalle 18 alle 21

La mostra è visitabile ogni mattina (ore 9-12) e ogni sera (dalle 18 alle 21) fino a sabato 23 settembre. 4 scatti a testa per ciascuno dei 14 i fotografi, che per l’occasione non hanno usato solo le classiche reflex, il pratico smartphone. Una bella sfida per chi osserva quella allenare l’occhio a scovare le differenze tra i risultati di questi diversi mezzi!

I membri delle Fotofficine coinvolti nella rassegna Originis, Corato in mostra sono per la gran parte fotoamatori, tutti locali. Espongono: Gimmi Aliberti, Annalisa Anelli, Antonio Arbore, Maria Elena Barbone, Ilaria Biancolillo, Roberto D’introno, Alberto Iurilli, Felice Lafasciano, Pina Leone, Grazia Lobascio, Doriana Maldera, Paola Musto, Francesca Perrone, Francesca Piccarreta.

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