All’Oriani-Tandoi l’iniziativa “Io valgo per la comunità in cui vivo”

Un’intensa settimana di incontri, iniziative e laboratori creativi per celebrare la 37° giornata mondiale delle persone con disabilità

"Io valgo per la comunità in cui vivo" all'Oriani-Tandoi

Far emergere, attraverso l’arte, la musica, lo sport, le capacità e le potenzialità che includono e integrano: è stato questo l’obiettivo che ha animato un’intensa settimana di incontri, iniziative e laboratori creativi, organizzata dall’Istituto Oriani-Tandoi per celebrare al meglio la 37a giornata mondiale delle persone con disabilità, indetta dall’Onu.

Il 3 dicembre è, difatti, divenuto, a livello mondiale, giorno di operosa riflessione e di fattiva cooperazione, dedicato a promuovere i diritti e il benessere delle persone con disabilità, affinché nessuno sia “lasciato indietro” (Agenda 2030 Onu), ma, al contrario, ogni forma di discriminazione e di pregiudizio venga superata, assicurando condizioni di uguaglianza sostanziale e permettendo a ciascuno la piena realizzazione di sé quale cittadino e “persona”.

Docenti e studenti dell’IISS Oriani-Tandoi hanno, dunque, anche quest’anno, messo in campo tutto il loro impegno ed entusiasmo, facendosi promotori di svariate attività con l’intento condiviso di riflettere e sensibilizzare l’intera comunità scolastica e cittadina sul tema, delicato e importante, della disabilità.

Dibattiti, lavori di gruppo, letture di brani a tema, realizzazione di cartelloni, visione di film hanno scandito l’intera settimana. Il progetto di sala, “Mise en place di Natale: stili a confronto”, ha visto gli studenti, in stretta collaborazione con i loro compagni speciali, cimentarsi nell’allestimento di originali tavole natalizie; il laboratorio “Special Creation” per la realizzazione di manufatti decorativi, ha dato spazio a tutta la loro creatività. Gli alunni si sono poi sfidati durante la “giornata di sport senza barriere”, nel cortile dell’Istituto, e, nell’ambito del laboratorio di cucina “Su le Mani”, hanno potuto dedicarsi alla preparazione di deliziosi biscotti salati a forma di mano – a rappresentare proprio il desiderio di partecipazione.

Centrale è stata la visione del film “Wonder” per gli alunni dell’Ipc, presso il Cinema Alfieri, che, raccontando il percorso emozionante, ma anche duro e sofferto, del piccolo Auggie, affetto da una rara malattia, che per la prima volta si trova ad affrontare il mondo della scuola, ha dato avvio ad un interessante dibattito, moderato dagli alunni delle classi IV e V dell’indirizzo socio sanitario, sul tema dell’inclusione e della solidarietà.

Di grande interesse si sono confermati anche i laboratori “A scuola di cubismo: scomporre l’io per ricomporre il noi” e “Io valgo: l’eccellenza nella disabilità”, quest’ultimo dedicato alla stesura, in modo creativo, delle biografie di uomini illustri affermatisi in vari ambiti, a livello professionale e umano, che, abbattendo ogni barriera legata alla propria disabilità, hanno consentito di far emergere le loro potenzialità in modo brillante.

Importante è stato anche il coinvolgimento nelle varie attività proposte di alcune associazioni e cooperative di promozione sociale, Gocce nell’Oceano e Rosiba, operanti sul nostro territorio, e della compagnia teatrale “Il Giullare” che animerà con gli studenti del Liceo Classico, l’incontro-dibattito previsto per il 07 dicembre p.v., a chiusura di questa sette giorni sulla disabilità.

Emerge, quindi, chiaramente come il tema centrale “Io valgo per la comunità in cui vivo”, affrontato nel corso della settimana, appena passata, dedicata alle persone con disabilità, abbia spinto docenti e alunni a concentrarsi sulla necessità di attuare, in ogni campo di vita, uno sviluppo inclusivo, equo e sostenibile che parta dalla valorizzazione dell’unicità, della specialità di ciascuno, quale risorsa per la società civile e ricchezza per l’intera comunità. Sintesi perfetta ne troviamo nelle parole di don Oreste Benzi: “Ognuno vale per gli altri, nonostante la fragilità, in quanto costruttore di vita, destinatario di una missione unica e insostituibile, cittadino attivo e protagonista della storia”.

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