Nuovi cipressi per il viale del cimitero a Corato

Dopo le denunce, Legambiente, insieme al liceo Oriani, in collaborazione con il commissario prefettizio e Asipu, mette a dimora nuove essenze

Nuovi cipressi per il viale del cimitero a Corato
Nuovi cipressi per il viale del cimitero a Corato

La situazione dei cipressi del viale di accesso al cimitero di Corato – citando le parole di Legambiente Corato, che denuncia il fatto in una nota stampa – si era incancrenita per la carenza della gestione e protezione del verde oltre che per il passaggio frequente dei vari mezzi di trasporto, colpevoli di danneggiarne le essenze.

«Avevamo iniziato dal settembre 2008 con Puliamo il Mondo su Via della Macina, specialmente nel tratto che collega la suddetta strada con la complanare che porta in contrada Corciumi – scrive Legambiente – a seguito a quella manifestazione ricevemmo una segnalazione di un cittadino sullo stato dei cipressi del viale del cimitero ed iniziammo a fare sopralluoghi, a chiedere la consulenza dei tecnici indipendenti di Legambiente e a sensibilizzare i cittadini, le istituzioni, e i media.

Naturalmente documentammo il tutto, dei tagli e degli sfregi sulle cortecce dei cipressi, ma nonostante le periodiche segnalazioni pubbliche nulla si muoveva per la rimozione specialmente dei tre cipressi che erano spezzati e pericolanti appoggiati sugli altri, con il rischio dell’incolumità pubblica a persone e a cose.

Solo nel 2014, quando stavamo per spingerci ad effettuare ulteriori azioni a tutela della pubblica incolumità, gli alberi secchi furono definitivamente rimossi, lasciando dei monconi sul viale, che, dopo cinque anni, rimangono come un fantomatico totem dell’impegno nella gestione del verde pubblico.

Ancora oggi nuove piante sono periodicamente sfregiate, anche quando sarebbe necessario creare limitazioni all’accesso da parte di mezzi di ingombranti».

Per questo motivo, Legambiente, insieme al liceo classico Oriani, questa mattina sta mettendo a dimora nel viale di accesso al cimitero nuove piante di cipresso, proprio negli stalli dove furono tagliati i cipressi cinque anni fa.

«Questa operazione – scrive Legambiente – è senza oneri per la Pubblica Amministrazione ed è resa possibile grazie alla sinergia creata tra commissario prefettizio, Asipu, Liceo Oriani-Tandoi e Legambiente. Questo dimostra come, creando interazioni tra varie istituzioni, si possono fare diverse azioni per il bene comune».

 

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