Nicoletta Di Bisceglie: i sogni si realizzano con l’impegno

Dalla danza al cinema. E arriva il Premio Kinéo per la giovane artista coratina

Nicoletta di bisceglie al Csc
Nicoletta Di Bisceglie in scena

Nicoletta Di Bisceglie ha 23 anni. Pochi e tanti. Questa giovane ragazza ha già vissuto esperienze importanti come quella di lasciare il luogo in cui viveva -Milano dove ha trascorso gran parte della sua infanzia e della sua adolescenza con la madre, il padre e il fratello-, per trasferirsi in un altro del tutto diverso e lontano, in cui ha dovuto ricominciare da capo seppure col sostegno di parenti e amici. La danza classica, a cui fin da bambina l’ha avviata il padre, e che ha studiato per 10 anni, le ha dato il portamento e il senso della bellezza ma soprattutto l’esercizio della disciplina interiore che l’ha resa forte. Il padre Domenico, Primo ballerino alla Scala, impegnato in tutti i più importanti balletti e con stelle quali Rudolf Nureyev, Carla Fracci, Elisabetta Ferri, le ha trasmesso la passione artistica.

Oggi il papà e la mamma Arcangela continuano a sostenerla circondandola di affetto, come il fratello Francesco, solo un po’ più grande di lei, con cui Nicoletta ha un rapporto speciale.

“Non so bene cosa mi aspetto dal futuro ma inizio ad aver chiaro che cosa voglio –si racconta allo Stradone Nicoletta di Bisceglie-: sono certa di volermi arricchire sempre di più di conoscenze e di esperienza, sono certa di dover continuare a studiare e a migliorarmi per acquisire sempre più sicurezza in me stessa, magari lavorando con attori di alto livello. Al di là di questo, ciò che più mi preme è riuscire prima o poi ad emozionare davvero chi mi guarderà un giorno recitare su un palco o attraverso uno schermo, soprattutto chi mi conosce bene.

Sono stata premiata dalla kinèo come giovane emergente del Centro Sperimentale di Cinematografia di Roma. Il Premio Kinèo Diamanti ‘Giovani Rivelazioni’ del cinema, viene assegnato in occasione della Mostra del cinema di Venezia che quest’anno compie 76 anni. È stata un’esperienza che non mi aspettavo, bellissima e arricchita dal fatto che non avevo mai visto Venezia prima. Ho conosciuto molte persone e ho avuto la fortuna di poter salutare anche solo per un secondo attori e registi che ho sempre ammirato.

Attualmente mi mancano tre mesi alla fine del percorso al Centro Sperimentale di Cinematografia.

È stato un percorso fondamentale che mi ha cambiato la vita. Cresci e attorno a te ci sono altri giovani registi, montatori, sceneggiatori e di tutti gli altri corsi, per cui ti rendi conto già di come funziona il cinema perché fai gruppo e cominci a capire come funzionano le cose. Ci vuole tanto amore e curiosità. La maggiore difficoltà per me credo sia stata l’affidarmi a ciò che avrei potuto esprimere e condividere con i miei compagni. Oggi credo di aver superato quella barriera e mi sento pronta a immergermi ancor di più in questo mondo, continuando sempre a studiare. Il mio progetto al momento è di mettere in pratica il prima possibile quello che ho imparato in questi tre anni, speriamo vada tutto bene!”

 

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