Natura e rifiuti: la “Murgia ferita” in mostra

La piaga dell'abbandono indiscriminato ed illegale dei rifiuti emerge dagli scatti di Biagio Stragapede e dai versi di Laura Cantatore, attraverso la mostra allestita a Corato dal Cicres e dal circolo Legambiente Angelo Vassallo nella Chiesta di San Francesco in via Carmine, visitabile gratuitamente fino al 30 marzo

Natura e rifiuti: la “Murgia ferita” in mostra

Una serie di scatti poetici del fotografo Biagio Stragapede, commentati dagli incantevoli versi di Laura Cantatore, decora la Chiesa di San Francesco in via Carmine a Corato e testimonia, in modo critico e suggestivo, la piaga dell’abbandono indiscriminato ed illegale dei rifiuti sulla Murgia.

Una mostra allestita dal Cicres e dal circolo Legambiente Angelo Vassallo di Corato dall’eloquente titolo “Murgia ferita”, inaugurata il 19 marzo e visitabile gratuitamente fino a fine mese dalle ore 17 alle ore 20.30.

I gruppi scolastici potranno anche recarvisi in orario antimeridiano prenotando ai numeri: 340500756, 3339579430, 3683678208.

«L’idea – spiega il fotografo Stragapede – è nata nel momento in cui, attraversando il Parco dell’Alta Murgia, ho notato questi giganteschi pneumatici di auto e trattori abbandonati lungo le strade.

Mi ha colpito il contrasto tra la natura e gli attacchi da essa subiti, ma soprattutto l’indifferenza di chi transitava. Ho quindi deciso di documentare il fenomeno e divulgarlo attraverso una mostra.

Ho trovato terreno fertile nelle associazioni locali di Cicres e Legambiente con le quali abbiamo dato vita a questa opera di sensibilizzazione».

Nel momento in cui il Cicres ha preso visione in anteprima delle immagini scattate da Biagio, ha immediatamente compreso il forte impatto che una mostra a soggetto ambientale avrebbe avuto sulla cittadinanza.

«Tematica scottante da sempre – dichiara Paolo Mazzilli, presidente Cicres – balzata agli onori delle cronache in questi giorni, in seguito alla protesta tenutasi venerdì scorso contro i cambiamenti climatici nell’ambito del “Global Strike For Future”, a cui hanno aderito decine di paesi in tutto il mondo, seguendo l’esempio della sedicenne studentessa svedese Greta Thunberg.

Oggi non possiamo più aspettare, diventa urgente non solo prendere consapevolezza del problema ma soprattutto agire.

Certo, la responsabilità non è uguale per tutti. Ognuno, però, nel suo piccolo, può fare tanto, a partire dai gesti quotidiani.

Questa è una battaglia che va affrontata dal basso affinché possa avere possibilità di successo».

Giuseppe De Leo, socio Legambiente, a cui è stato affidato il compito di coordinare l’allestimento, messo a conoscenza di questo interessante reportage fotografico da Paolo Mazzilli, ha subito sposato l’iniziativa: «Stragapede ha colto sapientemente l’aspetto più drammatico del contrasto tra natura e rifiuti. In alcuni scatti, essi appaiono perfino leggiadri, ma non dimentichiamo che restano rifiuti e non vanno assolutamente abbandonati, piuttosto recuperati e smaltiti nel modo giusto.

Nella rassegna fotografica, accanto alle aberrazioni ritratte, vi sono altre immagini che mettono invece in mostra le bellezze della nostra Murgia, un paesaggio naturale a due passi dalle nostre case, che andrebbe preservato e non deturpato in questo modo».

«La mostra – aggiunge Pino Soldano presidente del Circolo Legambiente Angelo Vassallo di Corato – si rivela dunque importante occasione per segnalare tale situazione alla società consortile Ecopneus, azienda munita degli speciali permessi stabiliti dalla legge per il rintracciamento, il corretto recupero e trattamento di queste tipologie di rifiuti.

Può entrare nel Parco per ripulire le aree solo chi è in possesso di tali autorizzazioni. Legambiente, quale associazione di volontariato, ha semplicemente il ruolo di comunicare la questione a chi di dovere, indicando le località contaminate allo scopo di bonificarle.

È assurdo – conclude Soldano – che si preferisca abbandonare oggetti così ingombranti in zone distanti da Corato, anzichè conferirli, in modo più confacente e veloce, ad una nota azienda coratina, facente capo proprio ad Ecopneus, la quale, attraverso lo smaltimento e il riciclo di tale tipologie di rifiuti, è in grado di trasformarli in risorsa».

“Rifiuti fotogenici” è anche l’argomento trattato da Roberto Ferrante, attraverso un interessante fotoreportage di denuncia, sul numero de LO STRADONE attualmente in edicola.

In seguito alla ricognizione effettuata, dopo numerose segnalazioni di locali e turisti indignati, con la guida del dott. Giuseppe Loiodice, vicecomandante della Polizia Locale e di una pattuglia delle Guardie Ambientali d’Italia (nucleo aree impervie), i ritrovamenti sono stati mappati e geo-referenziati, in prospettiva di in futuro database del rifiuto abbandonato su scala cittadina.

Gli uffici della Polizia Locale, intanto, sono già al lavoro per rintracciare i “proprietari” grazie a particolari ad essi riconducibili con un certosino lavoro da detective.

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