Quando nasce una stella: una fiaccolata per le vittime della strada, tra commemorazione e speranza

vittime della stradaIeri sera, tra commozione e rispettoso silenzio, si è svolta la giornata dedicata alle vittime della strada organizzata dal Forum dei giovani, da un gruppo di parenti delle persone scomparse a causa di incidenti stradali e dalla Onlus “Casa Famiglia della mamma”. Una serata volta sì al ricordo delle giovani vite spezzate dagli incidenti stradali, ma anche alla prevenzione e alla prudenza su strada. Molti sono stati infatti i moniti per i tanti giovani accorsi in piazza, con un unico messaggio: la vita è preziosa, e un’imprudenza può fartela perdere.

La prima parte  della manifestazione si è svolta presso la Chiesa di Santa Maria Maggiore, con una messa in suffragio delle vittime della strada, celebrata dal vicario cittadino Don Peppino Lobascio. Durante la funzione è intervenuto il vice comandante della polizia Giuseppe Loiodice, che, salito sull’altare con un casco in mano, ha raccontato la storia del giovane Alfredo, un ragazzo vittima di un incidente stradale, salvato dal suo casco, e ha sottolineato l’importanza del casco o delle cinture di sicurezza, che in molti casi fanno la differenza tra la vita e la morte.

Prevenzione, ma anche commozione e ricordo per chi non c’è più. Dopo la messa infatti, i numerosi presenti, muniti di cero, si sono riversati per le vie cittadine in un emozionante e silenzioso corteo, accompagnati dallo struggente brano di Giorgia “Quando una stella muore”.

Una volta giunti in Piazza Vittorio Emanuele, per l’occasione adornata da tanti cerini a formare un grande cuore, il corteo ha ascoltato le testimonianze di alcuni parenti delle vittime della strada, nella commozione e solidarietà generale. Tra questi un membro del comitato famiglie dei giovani scomparsi Adriana Cusmai, ha affermato che queste manifestazioni aiutano ad alleviare il dolore causato dall’assenza di chi non c’è più.

Un’altra testimonianza, è arrivata per mezzo di una lettera, scritta dalla sorella di un ragazzo scomparso sei anni fa. Con le lacrime agli occhi e la voce rotta dal dolore, la ragazza con le sue parole ha commosso i presenti, dicendo che nonostante suo fratello non fosse più con lei, egli resta e sarà colui che gli da la forza di continuare a vivere.

«Ringrazio tutti coloro che sono qui,per ricordare chi oggi non c’è più.»

Così Savino Maldera, presidente della “Casa Famiglia della mamma”.

Non solo ricordo, ma anche l’invito all’amministrazione a muoversi nella direzione della sensibilizzazione e la prevenzione all’uso di alcool e droghe, da parte di una madre che qualche anno fa ha perso suo figlio.

Molto toccante è stata anche la fine della cerimonia: sulle note di “Angel” di Sarah Mclachlan, sono stati letti i nomi delle vittime della strada, e tanti palloncini bianchi sono stati fatti volar via tra la commozione generale.

“Abbiamo salutato e ricordato persone diventate stelle.

Per ognuna di loro un palloncino carico di speranza, emozioni, lacrime è volato in cielo, per raggiungerle, sfiorarle.

A noi il compito di farle camminare con le nostre gambe e vivere per loro.

A noi il compito di diffondere la cultura della sicurezza e la prudenza, mentre loro continueranno a brillare, a fare luce sulle nostre strade.”

 

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