Museo di Corato e info-point chiusi, l’Archeoclub si fa avanti

Il presidente, Michele Iacovelli, ha chiesto un incontro al commissario prefettizio per stipulare un accordo di collaborazione volontaria ai fini della gestione integrata delle due strutture

Museo di Corato e info-point chiusi, l'Archeoclub si fa avanti

Dal 2 gennaio il Museo della Città e del Territorio di Corato e l’info-point in piazza Sedile sono chiusi a causa del mancato rinnovo della convenzione tra il Comune di Corato e Sistema Museo, la società che ne gestiva i servizi.

Dopo 9 anni e mezzo di gestione e ben tre proroghe (l’ultima scaduta il 31 dicembre 2018), le attività del Museo sono state sospese e con esse il servizio di informazione turistica dello Info point e le aperture pomeridiane della Biblioteca comunale gestite sempre dallo stesso Ente.

In questi giorni si sono registrati disagi per il Museo dove era in corso la mostra Recipere. Per di più era stato attivato un progetto di alternanza scuola-lavoro con una scuola di Corato, ed è stato interrotto pure il servizio all’Ufficio turistico. Problemi si sono avuti anche nella Biblioteca, la cui apertura pomeridiana nei giorni del lunedì, mercoledì e venerdì era garantita dagli operatori di Sistema Museo.

Mentre si attende una decisione da parte del Commissario straordinario, Rossana Riflesso, l’associazione Archeoclub d’Italia di Corato, al fine di evitare il perdurare dell’interruzione delle attività museali, si è resa subito disponibile a garantire la fruibilità di questi luoghi attraverso l’emanazione di un nuovo bando per la loro gestione, fermo restando la presenza al suo interno di figure professionali coerenti con il museo.

Di seguito la missiva, inviata al commissario straordinario, con la quale il presidente dell’Archeoclub di Corato, Michele Iacovelli, chiede un incontro, illustrando le forme speciali di partenariato per la gestione integrata del Museo della Civiltà e del Territorio e dell’info-point.

«Premesso che l’Archeoclub d’Italia è un’Associazione culturale e di volontariato con finalità di solidarietà sociale, civile e culturale, senza fini di lucro, a carattere nazionale con Sede in Roma, ai sensi delta legge 11agosto 1991, n. 266 e riconosciuta quale persona giuridica con decreto del Presidente delta Repubblica 24 luglio 1986 n. 565 che come da Statuto Nazionale, persegue i seguenti scopi:

  1. a) promuovere e valorizzare i beni culturali, paesaggistici e ambientali di cui al Codice

dei Beni Culturali e del paesaggio, decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42, e al Codice dell’Ambiente, decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152 e successive loro modificazioni e integrazioni;

  1. b) tutelare e valorizzare la natura, l’ambiente, e il paesaggio;
  2. c) diffondere fra i cittadini, e in particolare fra i giovani e nella scuola, l’interesse per i beni culturali e per l’ambiente nonché contribuire alla formazione di una pubblica opinione informata sui Beni Culturali, anche in maniera critica e propositiva;
  3. d) assicurare ai soci occasioni per il proprio arricchimento culturale;
  4. e) concorrere con lo Stato, le Regioni, le Province, i Comuni e gli Enti pubblici e privati, con gli Organi dell’Unione Europea e con gli altri Organismi internazionali o comunque Stati esteri, a tutelare e promuovere la conoscenza, la tutela e la valorizzazione dei beni culturali e dell’ambiente nazionali ed europei nei limiti previsti dalle leggi e dalle disposizioni del Ministero per i Beni e le Attività culturali e del Turismo e del Ministero per l’Ambiente e della tutela del territorio e del Mare;
  5. f) organizzare corsi di formazione professionale e di aggiornamento anche per docenti e operatori culturali e ambientali.
  6. g) svolgere compiti di protezione civile net settore di Beni Culturali secondo le disposizioni di cui alla legge 24 febbraio 1992, n. 225 e successive modificazioni e integrazioni all’uopo iscrivendosi nel Registro nazionale delle Associazioni di protezione civile.

Per il raggiungimento degli scopi elencati, l’Associazione si avvale in modo
determinante e prevalente delle prestazioni personali volontarie e gratuite dei propri
aderenti, annoverando tra gli stessi, docenti di storia dell’arte, culturi di storia locale, insegnati di latino e greco, architetti, laureati in Beni Archivistici e Librari, archeologi e quant’altro.

In questa visione, la cultura in generale e il patrimonio in particolare rivestono un ruolo sempre più importante, in quanto raccontano l’autenticità dei luoghi e la loro unicità, facilitano la circolazione e lo scambio di idee e valori, promuovono lo sviluppo, la coesione sociale e le relazioni, stimolando gli investimenti sulla tutela e sulla valorizzazione delle “infrastrutture culturali” quali: musei, teatri, biblioteche, aree archeologiche, etc.

Ciò posto, visto che:

  • il Decreto Legislativo 20 ottobre 1998 n. 368 recante l’istituzione del Ministero per i beni e le attività culturali a norma dell’articolo 11 della legge 15 marzo 1997 n. 59 e ss.mm.ii., attribuisce al Ministero le attività di tutela, gestione e valorizzazione dei beni culturali e paesaggistici e la promozione delle attività culturali;
  • il Decreto Legge 3l maggio 2014 n. 83 recante Disposizioni urgenti per la tutela del patrimonio culturale, lo sviluppo della cultura e il rilancio del turismo, convertito in legge dall’art. 1, comma 1, del 1. 29 luglio 2014 n. 106, pone tra i suoi obiettivi il rilancio del turismo al fine di promuovere l’imprenditorialità turistica e di favorire la crescita di un settore produttivo strategico per la ripresa economica del Paese, nonché di assicurare la competitività dell’offerta turistico-culturale italiana, anche mediante processi di digitalizzazione e informatizzazione del settore;
  • l’art. 151 del D. Lgs 18 aprile 2016, n. 50 (sponsorizzazioni e forme speciali di partenariato) finalizzato al sostegno degli istituti e dei luoghi della cultura, di cui all’articolo 101 del d.lgs. 22 gennaio 2004, n. 42, e successive modificazioni, recante Codice dei beni culturali e del paesaggio, è finalizzato ad assicurare la fruizione del patrimonio culturale della Nazione e favorire altresì’ la ricerca scientifica applicata alla tutela, e il Ministero dei beni e delle attività’ culturali può’ attivare forme speciali di partenariato con enti e organismi pubblici e con soggetti privati, dirette a consentire il recupero, il restauro, la manutenzione programmata, la gestione, l’apertura alla pubblica fruizione e la valorizzazione di beni culturali immobili, attraverso procedure semplificate di individuazione del partner privato analoghe o ulteriori rispetto a quelle previste dal comma 1;

Note all’art. 151

Si riporta l’articolo 101 del decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42 (Codice dei beni culturali e del paesaggio, ai sensi dell’articolo 10 della legge 6 luglio 2002, n. 137):

Art. 101 (Istituti e luoghi della cultura):

ai fini del presente codice sono istituti e luoghi della cultura i musei, le biblioteche e gli archivi, le aree e i parchi archeologici, i complessi monumentali;

  • il rispetto dei valori delta cultura e della salvaguardia, conservazione e valorizzazione del patrimonio culturale e paesaggistico, naturale e ambientale favoriscono il rilancio economico e sociale del territorio, attraverso iniziative dirette ad integrare turismo sostenibile e cultura;
  • il volontariato, sia esso quello con obiettivi e raggio d’azione prevalentemente locale che quello delle grandi realtà nazionali, sempre più rappresenta uno strumento qualificato e propositivo in molti campi;

che tutta una serie di provvedimenti legislativi recenti vanno nella direzione di rendere i cittadini protagonisti del proprio territorio e di attivare gli strumenti per valorizzare le risorse delle comunità locali;

che i beni culturali, oltre ad essere elemento fondamentale della coscienza nazionale e strumento insostituibile di formazione delle nuove generazioni, rappresentano una grande risorsa economica del Paese;

che la crescente domanda di cultura, evidenziata tra l’altro dall’incremento dei visitatori delle città d’arte rappresenta una grande sfida per la salvaguardia del patrimonio e rende necessario il potenziamento e la differenziazione dell’offerta per i cittadini e per i visitatori del nostro paese;

  • il volontariato, con le sue grandi risorse umane e la forte passione civile che lo caratterizza, può contribuire a migliorare il funzionamento di musei, biblioteche, parchi archeologici e, più in generale, luoghi di interesse culturale, ambientale e storico; che è obiettivo condiviso l’attivazione di un processo di formazione e di partecipazione dei cittadini alla gestione ed alla fruizione del patrimonio storico-culturale ed ambientale del nostro paese, promuovendo l’accezione del bene culturale come bene comune di tutti i cittadini;
  • l’esperienza e l’entusiasmo dei volontari possono essere messi in campo a supporto del personale preposto alla tutela, per incrementare le opportunità di fruizione, le potenzialità economiche e la qualità del “servizio culturale” offerto;
  • perno fondamentale di questo sviluppo sono le risorse del volontariato locale attivate in accordo anche con gli enti locali;

In considerazione di quanto in premessa, l’Archeoclub d’Italia onlus – Sede Locale di Corato”, c.f. 93491090721, volendo stipulare un apposito accordo per definire le possibilità di collaborazione volontaria e di sinergia in materia di iniziative comuni, che saranno di volta in volta definite, per la gestione integrata del Museo della Civiltà e del Territorio e dell’info-point chiede un incontro con codesta Amministrazione per quanto esplicitato nella presente missiva».

 

 

 

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