MTB 2016: buona la prima con il memorial Del Vecchio

la partenza del memorial Del Vecchio

«Papà, tutto questo è per te»

É probabilmente questa commossa ma orgogliosa frase, che i figli Del Vecchio hanno rivolto al compianto Giuseppe, a meglio racchiudere e descrivere l’intensa giornata di sport vissuta ieri presso Turismo Rurale Torre Sansanello.

Un successo sportivo ben oltre le aspettative, nonostante un cielo che minacciava di riproporre l’inclemente violenza della scorsa edizione, esattamente un anno fa. Ma 21 febbraio 2015 lo scenario era diverso e il memorial Giuseppe Del Vecchio era solo alla sua prima edizione. A distanza di una stagione, con il bagaglio di conoscenze acquisite con l’Iron Bike, il canovaccio è radicalmente cambiato (non solo per location). L’esperienza organizzativa, la meticolosa precisione  di Mimmo Del Vecchio e di tutto il team Eurobike si sono rivelati un irresistibile richiamo nonostante in Puglia ci fossero altre due gare simili, di cui una in provincia di Bari.

Oltre 300 partenti, tra Giovanissimi, Esordienti/Allievi e categorie superiori. Numeri da Gran Fondo, più che da cross country, ma che da soli non bastano a rendere l’atmosfera che si respirava ieri ai piedi della collina di Cecibizzo (volgarmente detta “Bosco del Pedale”) ai confini del Parco Nazionale dell’Alta Murgia. Si sarebbe semplicemente trattato di una corsa ben riuscita e non di un successo, infatti, se non ci fosse stata una componente essenziale: il pubblico. Folto, denso, animato, gioioso, composto da tifosi, familiari e accompagnatori a fare da cornice a una meravigliosa domenica di sport.

5,980 km di un tracciato velocissimo (da ripetere due, tre o cinque volte a seconda delle categorie) che nascondeva tuttavia qualche insidia tecnica, come le curve su breccia o le profonde pozzanghere, residuo delle scorse abbondanti precipitazioni, o, ancora lo stretto e sinuoso single-track finale, decisivo per l’immissione nella zona arrivo. Terreno duro, pietre sporgenti tipiche del nostro panorama carsico, canale principale dell’acquedotto pugliese e boschi di querce. Il giusto mix per quella che è stata, a tutti gli effetti, l’apertura di sipario sulla stagione 2016 e che si presenta come vero e proprio aperitivo dell’Iron Bike, che comincerà tra soli 15 giorni a Castel del Monte. E il memorial Del Vecchio non è stato solo corsa: la festa è continuata ben oltre la linea d’arrivo, con una prelibatezza casereccia: il pane con la cipollata, una ricetta storica della signora Del Vecchio, che, accompagnata da un buon rosso, ha riscosso un successo degno del suo sapore, un’idea originale nata per connettere il territorio incontaminato alla tradizione della cucina.

Dal punto di vista agonistico, invece, è proprio il caso di dire, vista la location (un maneggio noto in tutta la regione) che ai cancelli di partenza si sono presentati molti cavalli di razza. Tra gli esordienti (13-14 anni) a farla da padrone, con il primo sigillo assoluto in carriera, è stato il figlio d’arte Vittorio Carrer, una vittoria che lascia ben sperare non solo per l’imminente stagione, ma per una carriera, gli si augura, florida. Tra gli allievi del memorial Del Vecchio emozionante sfida al cardiopalma tra Antonio Carenza, giovane promessa dell’ASD Amicinbici Gravina e Alessandro Verre (Loko Bikers) fresco vincitore del Giro d’Italia Ciclocross. Un duello conclusosi a poche decine di metri dal traguardo e involontariamente viziato, a favore del lucano, dalla presenza di numerosi doppiati nei metri finali di percorso. Un sorpasso da manuale, che per gli amanti della Formula 1 può ricordare quello di Mika Hakkinen ai danni di Michael Schumacher a Spa nel 2000. In questa categoria ha molto ben figurato il coratino Francesco Leuci, quinto assoluto al traguardo.
Ma le emozioni più grande le ha riservate la gara regina, quella destinata agli Open e alle categorie amatoriali. Su tutti ha trionfato Giuseppe Belgiovine, ma impressionante è stata la rimonta di Carrer che, partito in penultima griglia, ha recuperato quasi due minuti sul gruppo di testa guidato dal compagno di squadra Nicola Pugliese, dovendosi arrendere solo negli ultimi metri all’attacco del ben più fresco atleta biscegliese. Ottimo terzo Angelo Bonaventura Degioia. Buona tredicesima piazza per il giovane coratino Antonio Marzocca (JMT) mentre è da segnalare la vittoria di categoria M5 dell’organizzatore Del Vecchio (17° assoluto).

Il grintoso arrivo di Mimmo del Vecchio
Il grintoso arrivo di Mimmo del Vecchio

In coda, prima delle premiazioni, spazio ai giovanissimi, che con numeri da capogiro (110 partenti) hanno divertito ed entusiasmato i cuori dei più grandi su un mini percorso di 400 metri a ripetersi più volte.

Le classifiche complete del memorial Del Vecchio sono consultabili a questo link: come si può notare si è registrato anche un cambio di tecnologia nel rilevamento tempi, con l’affidamento dell’incarico ai professionisti di www.icron.it dello storico baluardo “Tempogara”, supportati da membri del team Eurobike. É solo una delle tante novità 2016.

Commosso il ringraziamento dell’organizzatore, Mimmo del Vecchio, ai nostri taccuini:

«Un grazie di vero cuore a tutti i biker che oggi hanno partecipato alla mia gara in memoria di mio padre Giuseppe. Eravate davvero in tanti. Ancora un grazie alla mia famiglia – è stato un vero onore essere premiato come primo di categoria M5 da mia sorella Lidia –  e a tutti gli amici del team Eurobike che mi hanno aiutato in questa impresa. Un arrivederci al 2017».

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