Mio figlio ha importanti disabilità visive. Cosa faccio?

La visione non è innata e non resta uguale per tutta la vita ma si modifica nel corso della crescita.

Alla nascita il neonato è in grado di recepire tutti gli stimoli visivi provenienti dall’ambiente circostante ma non di elaborarli, di organizzarli in immagini; è nel periodo di vita compreso tra nascita e il compimento dell’età scolare che il bambino sviluppa la vista ed “impara” a vedere.

Purtroppo questa fascia d’età non è povera di malattie oculari: a parte malformazioni congenite, gli stati patologici non risparmiano nessuna struttura oculare, da quelle più esterne a quelle più interne.

Quali sono le principali malattie oculari ereditarie/congenite?

  • Maculopatia di Stargardt
  • Retinite Pigmentosa
  • Albinismo oculare
  • Amaurosi congenita di Leber
  • Retinopatia del Prematuro (ROP)
  • Glaucoma congenito
  • Anomalie oculari (cataratta congenita, glaucoma congenito, strabismo) che si accompagnano alla sindrome di Down
  • nistagmo congenito
  • distrofie corneali

A queste si aggiungono, altre condizioni che possono portano all’ambliopia, meglio nota come “occhio pigro”.

Moltte volte queste problematiche comportano una grave disabilità visiva del bambino, che diviene ipovedente o cieco, a causa dell’assenza di terapie risolutive oppure di una diagnosi tardiva.

Ne consegue un abbassamento della qualità della vita e l’incapacità di essere autonomi con ulteriore disagio per le famiglie.

Il Sistema Sanitario Nazionale (SSN), al fine di garantire la conquista e/o il mantenimento dell’autonomia, lo svolgimento delle attività quotidiane ed il raggiungimento di un livello di vita soddisfacente, supporta i bambini ipovedenti, dispensando loro gratuitamente ausili visivi quali: occhiali da vista, Lenti a contatto, ingranditori per PC, sistema I.C.R., videoingranditori, stampante braille, sintetizzatore vocale, tavoletta per scrittura braille, display braille, macchina dattilo braille, telefoni cellulari, tablet, etc.

Cosa faccio per beneficiare della fornitura gratuita degli ausili?

1) Diagnosi/certificazione della patologia/status che determina menomazione visiva severa da parte dello specialista oftalmologo del SSN (NB non specialista privato)

2) Domanda di Invalidità Civile eseguita da un Medico Certificatore INPS e successiva Presentazione della stessa da parte di Patronati o Associazioni dedicate. NB la Domanda di invalidità va presentata entro 90 giorni, dopodiché decade e va riformulata.

3) Convocazione del cittadino da parte della Commissione INPS entro 30 giorni dalla presentazione della domanda.

4) la Commissione a seguito della visita e della analisi della documentazione presentata decide se assegnare una percentuale di invalidità, dal 34% al 100% (NB Il minimo per beneficiare di ausili ed altro materiale protesico è il 34%)

5) Prescrizione da parte dell’Oftalmologo di un piano terapeutico per l’erogazione degli ausili (la prescrizione può avvalersi della consulenza del Rifornitore Autorizzato)

6) Presentazione all’ufficio Protesica della propria ASL del Piano Terapeutico unitamente al preventivo del Rifornitore Autorizzato.

7) Approvazione del preventivo ed autorizzazione del Rifornitore alla consegna degli ausili al paziente e, se richiesto, anche all’installazione del medesimo ed ad un sommario addestramento per l’uso.

8) Collaudo, ovvero accertamento della congruenza clinica e la rispondenza del dispositivo ai termini dell’autorizzazione, entro venti giorni dalla data di consegna, da parte dell’Oftalmologo prescrittore.

NB I tempi minimi per il rinnovo del piano terapeutico per l’erogazione di nuovi ausili sono di 1 anno per i pazienti minorenni, di mediamente 5 anni per i maggiorenni.

Ottica Mazzilli Centro Visione vanta una esperienza pluriennale nel supporto del paziente ipovedente ed è convenzionata con il Servizio Sanitario Nazionale (SSN).

Per ulteriori informazioni:

Ottica Mazzilli Centro Visione

Via Aldo Moro, 42 Corato (BA)

www.otticamazzilli.it

Tel. 0808721636

Email: ottmazzilli@gmail.com

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Il Dottor Simone Loiodice è laureato in “Ortottica ed Assistenza Oftalmologica” presso l’Università degli studi ‘G. d’Annunzio’ di Chieti – Pescara nella clinica oftalmologica diretta dal professor Leonardo Mastropasqua. È attualmente iscritto al master universitario di I livello, presso l’università di Bologna Alma Mater Studiorum, in “Posturologia: percezione e movimento”. Perfezionato sulla manutenzione e rischio infettivo dell’uso delle lenti a contatto, sul DryEyes Syndrome, sul Digital Eye Strain (DES) o “affaticamento dell’occhio digitale” e sui danni legati ad un uso scorretto del makeup occhi. Maggiori info su: www.loiodicesimone.it

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