Migranti ospitati in Via De Nicola, i politici riuniti in commissione: «Informiamo la città»

Un bisogno, quello di informare i cittadini sulla condizione dei migranti giunti a Corato lo scorso 5 settembre, condiviso da tutte le forze politiche rappresentate nella seduta monotematica della 4° commissione consiliare tenuta nel pomeriggio di ieri.

«L’Europa intera sta assistendo ad un fenomeno biblico senza precedenti – ha affermato Franco Caputo che, ad inizio seduta, ha voluto precisare di essere presente in qualità di consigliere di Forza Italia – Occorre informare i cittadini per scongiurare il rischio di alimentare tensioni sociali causate dalla mancata conoscenza». Sulla stessa linea di pensiero anche il consigliere Valeria Mazzone: «Da amministratori, dobbiamo fare un lavoro sui coratini. È nostro dovere formare ed informare i cittadini, lanciare messaggi di accoglienza al fine di evitare o spegnere tensioni e fenomeni di intolleranza. Propongo un comunicato congiunto di tutte le forze politiche, volto a spiegare alla popolazione le motivazioni della presenza in città dei richiedenti asilo».

«L’urgenza dell’amministrazione è quella di comprendere quali azioni mettere in campo per favorire l’integrazione e costruire rapporti con i migranti, indipendentemente dal loro tempo di permanenza nella città – ha aggiunto Paolo Loizzo – Se non vi è conoscenza, c’è il rischio di acuire le tensioni sociali già presenti, scatenate dal disagio economico in cui versa una grande fetta della popolazione».

«La finalità dell’incontro era quella di tessere una rete per avviare un percorso di integrazione – ha ricordato Rosalba Marcone, rappresentante del Pd, forza politica che ha sollecitato la convocazione della commissione consiliare – Convochiamo un’assemblea, coinvolgendo residenti, associazioni di volontariato e quanti vorranno collaborare, e diamo vita ad un presidio permanente».

«Benvenuti a casa nostra», ha affermato il presidente della commissione Angelo Amorese, ribadendo la posizione del movimento Città Nuova, di cui egli ne è un rappresentante in consiglio comunale.

Unica nota fuori dal coro è stata quella del consigliere Pasquale Pomodoro il quale, prima di conoscere lo status giuridico dei migranti ospitati a Corato, ha basato il suo intervento sull’importanza della distinzione tra richiedenti asilo e migranti economici: «Non dobbiamo essere buonisti a tutti i costi, ma realisti. Se si tratta di persone che scappano dalla guerra, tutti dobbiamo farci in otto; se invece giungono da noi per problemi economici, dobbiamo dare la priorità ai nostri concittadini. In questo caso, inoltre, le condizioni sociali di bisogno potranno innescare meccanismi di sfruttamento o portarli a delinquere».

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