Michele Macchia fra gli artisti di De Agostini

L'artista coratino fra gli 800 artisti italiani, in attività tra il 1950 e il 2019, inseriti nell’Atlante dell’Arte Contemporanea di De Agostini

Michele Macchia atlante De Agostini
L'arte di Michele Macchia nell'Atlante d'Arte Contemporanea De Agostini

È stato presentato lo scorso 15 febbraio, e ha suscitato immediato scalpore ed attenzione per la sua innovativa qualità, l’Atlante dell’Arte Contemporanea di De Agostini che, fra gli 800 indiscussi artisti italiani in attività tra il 1950 e il 2019, annovera anche il nome del coratino Michele Macchia.

Ebbene sì, questa pubblicazione, unica nel suo genere, risultato di un lavoro editoriale durato ben tre anni, coordinato dal conte Daniele Radini Tedeschi e Stefania Pieralice, col supporto della società Start Group, omaggia ed illustra, attraverso un accurato e preciso lavoro di schedatura, prestigiosi rappresentanti dell’arte contemporanea italiana, fra cui Giorgio De Chirico, Alberto Burri, Enrico Castellani, dedicando spazio e attenzione anche al nostro concittadino Michele Macchia che ha ormai esportato l’eccezionalità della sua arte in tutto il mondo.

Le pagine riservate a Michele Macchia

«Orgoglioso di essere stato inserito in questo importantissimo e prestigioso progetto editoriale» dichiara Michele Macchia a cui l’Atlante dell’Arte Contemporanea De Agostini ha riservato due ricche pagine di approfondimento sulla sua vita artistica e sulle sue opere. La pubblicazione comprende grandi nomi dell’arte del Novecento, gli artisti più ricercati all’estero, assieme alla nuova generazione di artisti affermatasi in importanti mostre, tra cui quelle dello scorso novembre al Palazzo Albrizzi Capello di Cannareggio e presso il Padiglione Europa della Biennale di Venezia, curate dal prof. Gianni Dunil, a cui ha preso parte anche Michele Macchia, per l’occasione, premiato anche a Montecitorio.

Ben 1000 pagine a colori, frutto di un lavoro di approfondimento e di ricerca teso alla storicizzazione degli artisti con relativi indici di mercato (sezione suddivisa nei parametri di invenduti, estensione, fascia, plusvalenza e trend), attento alle esigenze di chi effettivamente si muove nel sistema dell’arte, che si presta a vari approcci di lettura: alfabetico o per regioni. Con una mappa di individuazione regionale degli artisti, l’Atlante dell’Arte Contemporanea De Agostini fornisce informazioni sulla ricerca artistica degli 800 artisti italiani selezionati, assieme alle tecniche utilizzate, il genere di arte prodotto, citando le gallerie che li rappresentano, il tutto corredato da un ampio apparato iconografico.

Presentato a Roma con una conferenza presso l’Aula Magna dell’Università degli Studi di Roma “La Sapienza”, dinanzi ad un pubblico di oltre 400 persone tra collezionisti, artisti, galleristi, assieme ai suoi ideatori, ha visto l’intervento del critico d’arte Achille Bonito Oliva, ideatore e creatore della “Transavanvuardia”, e Rosa Maria Gulotta, direttrice dei Rapporti Istituzionali & Media della azienda De Agostini.

Un autorevole riconoscimento all’eccellenza artistica del nostro concittadino che colleziona indiscusso prestigio in tutte le principali piazze dedicate all’arte contemporanea, già inserito nella directory di artisti internazionali della “Contemporary Art Curator”, che va ad aggiungersi alla Certificazione di Eccellenza conferitagli dal Circle Foundation of the Arts che attesta l’indiscussa qualità, nonché la novità e l’originalità dei suoi lavori, con particolare riferimento al collage stratificato e acrilico dal titolo “Barocco Space Station”, lavoro denso di amore e attenzione per le origini pugliesi di Michele Macchia che “dipinge” il Barocco salentino.

 

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