Il mercato non si trasferirà in centro, mozione bocciata

Durante il consiglio comunale di ieri la mozione del trasferimento del mercato in centro è stata bocciata, mentre 7 punti all'ordine del giorno sono stati approvati e uno ritirato

Consiglio comunale 22 giugno
Consiglio comunale 22 giugno

Il mercato settimanale per il momento resta in via Santa Maria, così è stato deciso ieri in consiglio comunale dove con 13 voti a sfavore e 8 a favore la mozione in merito al trasferimento in centro  è stata bocciata.

Presentata l’11 giugno scorso dai consiglieri di opposizione (Bovino V., Loiodice T., Marcone R.,  Maldera F., Fiore C., De Benedittis D., Mazzone V., Bucci R., Torelli M) e il consigliere Franco Caputo, la mozione, discussa come primo punto all’ordine del giorno, è stata respinta dopo tre ore di dibattito.

Dopo la lettura della mozione da parte del consigliere Vito Bovino, primo firmatario, diversi consiglieri comunali sono intervenuti.

«Il mercato settimanale potrebbe contribuire a sottrarre il centro storico all’incuria e al degrado» ha detto il consigliere Bovino ricordando che la provvisorietà dell’attuale sede del mercato dura da 11 anni e facendo riferimento al fatto che l’area adiacente al campo sportivo, individuata per poter ospitare un’area mercatale attrezzata, non è sufficiente per 214 stalli.

Il primo ad intervenite il consigliere Pasquale Pomodoro che, ricordando come già in passato si era discusso dell’argomento, ha affermato l’impossibilità di tornare in centro, soprattutto dopo i soldi spesi per sistemare i passeggiatoi del Corso cittadino, e al contempo concordando sulla necessità di individuare un’alternativa alla sede provvisoria in via Santa Maria.

«Un progetto c’è ed è condiviso anche dai mercatali, non mi sembra, inoltre, che le associazioni di categoria abbiano chiesto il ritorno in centro» – ha dichiarato Pomodoro.

Sull’argomento è intervenuto il consigliere Franco Caputo convinto che si è ancora in tempo per cambiare e per pensare a un nuovo tipo di mercato, facendo riferimento ai mercati svolti di sera a Bari e a Gravina in Puglia, e lanciando la proposta di un sondaggio per chiedere ai cittadini dove vorrebbero fosse ubicato il mercato.

Il ritorno in centro, secondo il consigliere Tommaso Loiodice, non è assolutamente disdegnato dagli operatori che sarebbero disponibili anche a sperimentazioni come il mercato svolto di sera.

«Noi vogliamo dare una risposta a quella periferia che è prigioniera di quel mercato settimanale che crea disagi. – ha dichiarato Loiodice ricordando anche la natura sociale del mercato  – Abbiamo lanciato, nel nostro piccolo, un sondaggio che dà riscontro della volontà della popolazione di portare l’area mercatale al centro. Liberiamo questa mozione da veti di natura politica. Tutti insieme dobbiamo concentrare i nostri sforzi per far riaprire le saracinesche che si sono chiuse nel centro cittadino e questa soluzione, almeno una volta a settimana potrà riportare vitalità in centro».

Sono intervenuti anche i consiglieri Fiore,  Amorese e Tedeschi, e il dirigente arch. Casieri che ha dato un parere tecnico negativo sul piano di spostamento del mercato in centro per carenza di superficie.

Infine il sindaco ha ribadito l’impossibilità del trasferimento del mercato in centro – come già aveva comunicato durante l’intervista rilasciata a LO STRADONE per il numero di Luglio attualmente in edicola.

Di seguito gli altri punti all’ordine del giorno e l’esito delle votazioni effettuate.

  • Rendiconto della gestione Esercizio 2017 approvato con 14 voti a favore e 4 contrari;
  • Decreto Ingiuntivo per Medica Sud. Riconoscimento di legittimità di debito fuori bilancio. D. Lgs. n. 267 del 18.08.2000 Lett. A): approvato  con 14 voti a favore e 6 contrari;
  • Parere tecnico-giuridico richiesto dal Comune di Corato con nota Prot. n. 35930 del 23.11.2011 al Prof. Avv. Ugo Patroni Griffi. Riconoscimento di legittimità di debito fuori bilancio. D. Lgs. n. 267: poiché nella cartellina dei documenti fornita ai consiglieri manca il carteggio relativo il consiglio, con 20 voti favorevoli, ha scelto il ritiro del punto;
  • Giudizio alla Corte di Appello di Bari Bucci Michele c/ Comune di Corato. Riconoscimento di legittimità di debiti fuori bilancio – D. Lgs. n. 267 del 18.08.2000 Lett. E): approvato con 14 voti a favore e 5 contrari;
  • Giudizio davanti alla Corte di Appello di Bari. Ferrante Cataldo c/ Comune di Corato. Riconoscimento di legittimità di debiti fuori bilancio. D. Lgs. n. 267 del 18.08.2000 Lett. E): approvato con 14 voti a favore e 4 contrari;
  • Giudizio davanti al Tribunale di Trani. Cassanelli Vincenzo c/ Comune di Corato. Riconoscimento di legittimità di debiti fuori bilancio. D. Lgs. n. 267 del 18.08.2000 Lett. E): approvato con 14 voti a favore e 7 contrari;
  • Giudizio davanti al Tar Puglia. Tota Vincenza c/ Comune di Corato. Riconoscimento di legittimità di debiti fuori bilancio. D. Lgs. n. 267 del 18.08.2000 Lett. E): approvato con 14 voti a favore e 7 contrari;
  • Giudizio davanti al Tribunale di Trani – Comune di Corato c/ Quercia Francesco. Riconoscimento di legittimità di debiti fuori bilancio. D. Lgs. n.267 del 18.08.2000 Lett. E): approvato con 14 voti a favore e 7 contrari.

 

 

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