Il sindaco Mazzilli si dimette, siamo ai titoli di coda?

Salvo colpi di scena «arriveremo alla fine di questa amministrazione perché nella riunione tenutasi nel nostro partito tutti hanno confermato di votare la mozione di sfiducia in consiglio comunale»

Il sindaco Mazzilli si dimette, siamo ai titoli di coda?
Il sindaco Massimo Mazzilli col senatore Luigi Perrone e la dott.ssa Carmela Pagano (foto di repertorio)

Rispetto alle nostre ultime previsioni di fantapolitica cittadina siamo stati spiazzati al 50 per cento, perché all’ipotesi di dimissioni in massa, per fare una sorta di governo di larghe intese, il sindaco Mazzilli ha giocato di anticipo.

In una conferenza stampa appositamente convocata, in una Sala Verde gremita di colleghi – ma anche di consiglieri comunali e di cittadini – il sindaco ha spiegato che il suo gesto andava valutato come “un atto di forza e non di debolezza”.

Poi, dopo aver definito i rappresentanti del Movimento Schittulli dei “voltafaccia”, ha fatto appello a coloro i quali hanno firmato la mozione, magari “di pancia” o perché “eravamo sotto le feste natalizie”, facendo intendere che le firme erano state apposte più per slancio di appartenenza che per un ragionamento approfondito. Mazzilli ha poi aggiunto che anche i suoi assessori hanno protocollato, non le dimissioni, ma la disponibilità a farlo.

Per gran parte del discorso, il Movimento Schittulli è stato il principale obiettivo di Mazzilli, il quale ha riferito ai presenti che, la stessa disponibilità richiesta ai suoi assessori, è stata avanzata anche ai componenti dei consigli di amministrazione dell’ASIPU, il cui presidente è Beniamino Nocca, e della SixT, guidata Carlo De Palma.

Organi, ha sottolineato Mazzilli, in cui figurano i rappresentanti del Movimento Schittulli che, pur non partecipando ai consigli di amministrazione, continuano a percepire i relativi compensi.

Fatte queste premesse, cosa succederà ora? La seduta straordinaria del Consiglio Comunale è stata calendarizzata per giovedì 18 gennaio, alle 18 (in assenza del numero legale la seconda convocazione è prevista per domenica 21 gennaio, alle 11), per discutere la mozione di sfiducia nei confronti del sindaco e della giunta comunale, presentata lo scorso 22 dicembre dai consiglieri Bucci, De Benedittis, Maldera, Loizzo, Fiore, Marcone, Mazzone, Bovino, Ventura, Torelli e Loiodice.

In tale circostanza si capirà se la mozione, che sarà votata con l’alzata di mano, e dunque con voto palese – e avrà effetto immediato – sortirà i suoi effetti, sancendo così la fine dell’Amministrazione Mazzilli.

Tuttavia, la sensazione che venerdì scorso aleggiava in Sala Verde era quella di un sindaco certo di avere qualche asso nella manica da sfoderare al momento opportuno, per sventare l’attacco ricevuto e ritornare in sella.

Infatti, le dimissioni di un sindaco diventano definitive trascorsi venti giorni dalla data in cui sono state protocollate.

Quindi, entro venti giorni Mazzilli potrebbe anche fare un passo indietro e ritirarle. Ciò è quanto detta la norma ma, nel frattempo, si terrà la seduta di consiglio comunale e tale possibilità chissà che non svanisca…

Intanto, i firmatari della mozione di sfiducia, per evitare che qualche voce circolante possa prendere piede, stanno serrando le fila per scongiurare “fughe” dell’ultimo minuto. Al momento non sembra possano esserci defezioni, anche se è plausibile che il voto di Franco Caputo possa essere di astensione.

«Nella riunione dello scorso 12 gennaio, tenutasi nel nostro partito – rivela uno dei presenti – c’erano delle assenze, giustificate, ma tutti hanno dato la propria rassicurazione sul fatto che le firme avranno seguito in consiglio comunale e che, di conseguenza, arriveremo alla fine di questa amministrazione».

Staremo a vedere.

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