L’ultimatum di Direzione Italia: azzeramento o commissariamento

Tra venti giorni il commissariamento. Ma nessuno ha intenzione di mollare

Senza Sindaco Direzione Italia, Idea, Forza Italia
É grande freddo tra Direzione Italia e D'Introno

Non sarà la politica a sottrarre Corato dalla situazione di blocco amministrativo in cui è intrappolata: lo farà la forza delle cose. Quel dio minore che interviene benevolo a risolvere i problemi irrisolvibili, come fece Alessandro di fronte al nodo di Gordio, neppure provando a scioglierlo, ma da vero dominatore della realtà, tagliandolo via con un colpo della sua spada.

In modo diverso non se ne esce: la crisi amministrativa di Corato è di quelle in cui le forze politiche restano impaniate. E la forza delle cose si sta preparando a venire in soccorso come un colpo forte di vento che libera tutti dalla ragnatela. Sorde alle polemiche, le cose procedono infatti speditamente verso una scadenza. Tra una ventina di giorni scatta la gestione commissariale dei debiti fuori bilancio che il Consiglio comunale non ha saputo e voluto approvare. E con essa -ne sono certi in “Direzione italia”, malgrado la complessità del tema normato nel Testo Unico degli Enti Locali-  l’avvio della procedura di commissariamento del Comune.

Conclusione diversa alla crisi non c’è. Ambienti interni al Partito fanno sapere che “Direzione Italia” non ha alcuna ragione per cambiare l’atteggiamento fin qui tenuto. Il Sindaco, secondo quegli ambienti molto informati, si è dimostrato inaffidabile, e dunque non c’è più la Maggioranza che lo ha eletto e che lo sosteneva. Insomma il Partito non ha nessuna paura di assumersi, per la sua parte, la responsabilità della crisi -D’Introno avendone almeno la metà. Naturalmente secondo “Direzione Italia” ce l’ha tutta.

In piedi è ancora il tentativo di “Fratelli d’Italia” di prendere tempo superando lo scoglio della nomina del presidente del Consiglio comunale. Ebbene, se pure la Prefettura dovesse esprimere parere positivo alla richiesta di procedere con gli altri punti all’ordine del giorno dei lavori consiliari, che cosa cambia?, chiede “Direzione Italia”. E si risponde che non cambia niente, proprio niente. Non cambia la sfiducia nel Sindaco, non cambia la crisi della Maggioranza dove, a dispetto del caldo stagionale, è sceso il grande freddo.

Si conosce il motivo della fermezza di “Direzione Italia”: la rappresentanza di tutti e cinque i Partiti che hanno eletto il Sindaco, e con uguale dignità. Pare che D’Introno abbia offerto a “Forza Italia” e a “Lega” una nomina nell’ASIPU o in un Ente ma la proposta è stata rinviata al mittente con tanto di sdegno: non chiediamo mica l’elemosina!

E il punto resta sempre quello: il 21 luglio alle ore 17.00 il Sindaco concordò con la coalizione i nomi della Giunta, individuati in Giuseppe Cannillo, Luigi Di Ciommo, Pasquale Pomodoro, Ignazio Salerno, Pasqua Sergio, non essendo stata raggiunta invece la convergenza sui nominativi di “Forza Italia” e “Lega” che chiesero e ottennero di poter riflettere ancora per qualche giorno. Poi, nella tarda serata D’Introno comunicò in un messaggio inviato in chat al gruppo della coalizione che l’accordo era stato raggiunto con soddisfazione di tutti e che si sarebbe atteso qualche altro giorno per presentare la Giunta al completo, accolta la richiesta di “Forza Italia” e “Lega”. La mattina dopo inaspettatamente si sarebbe dimesso.

“Direzione Italia” è ferma su questo punto e non intende spostarsi da qui. Potrebbe considerare -fa sapere- di ridare almeno una parziale fiducia al Sindaco a condizione che Pasquale D’Introno azzeri tutto. Non può mica pensare -rimarca “Direzione Italia”- che sia sufficiente togliere un assessore e inserirne un altro. Al punto in cui ha fatto degenerare la situazione, bisogna che accetti di ridiscutere tutto. Si riparte dall’azzeramento o si va difilato al commissariamento.

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Fondatore e presidente di Controradio 1980, radio libera di Urbino, giornalista dal 1988, redattore del "Messaggero" di Roma, caporedattore della "Gazzetta di Pesaro", collaboratore della "Gazzetta del Mezzogiorno", "Il Quotidiano di Puglia" e altre Testate nazionali. Direttore tecnico dello "Stradone" nel 1996, Direttore responsabile di "Salute e Prevenzione" organo dei Tecnici della prevenzione d'Italia. Ha pubblicato studi su Italo Svevo, e sulla cultura e gli autori degli anni Venti e Trenta per l'Università di Urbino, e studi di Storia per le riviste nazionali "Critica Sociale" e "Agorà". Relatore in vari convegni universitari. Consulente per l'informazione e la cultura per la Regione Marche 1991 e 1992. Consigliere comunale di Urbino 1990-94. Insegna presso l'Itet Tannoia di Corato.

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