Luisa Piccarreta domenicana come Santa Caterina

Durante la conferenza di sabato scorso a Corato, Padre Francesco Marino ha assimilato la vita della mistica a quella di Santa Caterina da Siena affermando che la spiritualità della prima completa la spiritualità della Santa senese

Luisa Piccarreta domenicana come Santa Caterina
Luisa Piccarreta mistica domenicana come Santa Caterina da Siena

Sabato 3 marzo, alla vigilia del 71° anniversario del Pio Transito di Luisa Piccarreta, nella chiesa di San Domenico, dove è nata e ha mosso i primi passi l’associazione “Luisa Picarreta PFDV”, la spiritualità domenicana – che quest’anno don Gino Tarantini, in occasione del V Centenario della presenza dei domenicani a Corato, ha voluto approfondire – si è intrecciata alla perfezione con la figura emblematica della Serva di Dio.

A far incontrare la spiritualità domenicana e la spiritualità del Divin Volere, e attraverso di essi le due comunità parrocchiali di “San Domenico” e “S. Maria Greca”, la testimonianza fornita e condivisa da Padre Francesco Marino dell’Ordine dei Predicatori, nuovo superiore della comunità domenicana di Parabita (Le), che ha mostrato, senza fronzoli, quanto la vita di Luisa è stata permeata totalmente dalla spiritualità domenicana.

Luisa Piccarreta, infatti, nel 1882 entrò a far parte del Terzo Ordine domenicano con il nome di Suor Maddalena, e le prime donne dell’ Associazione furono terziarie domenicane.

Sia l’associazione sia Don Sergio Pellegrini non conoscevano Padre Francesco che, contattato da Don Gino Tarantini, ha lasciato piacevolmente sorpresi tutti i presenti alla conferenza. Sorpresi non per i contenuti delle affermazioni fatte ma per la schiettezza e soprattutto la fierezza con le quali sono state pronunciate.

Premettendo che leggendo il “Libro di Cielo” di Luisa ha trovato per la sua vita spirituale una seconda maestra, dopo Santa Caterina da Siena, Padre Francesco ha dichiarato deciso che «Con il “Fiat” di Luisa adesso sono felice. Non ho bisogno di studiare altro. Credo che dedicherò tutta la mia vita ad approfondire i suoi Scritti».

Ha conosciuto Luisa circa un anno e mezzo fa, quando per curiosità, da un’immaginetta donatagli da un suo confratello, ha acquistato un libro su Luisa e dopo aver letto la parola “divinizzazione” non ha potuto fare a meno di approfondire la spiritualità della Serva di Dio coratina.

È originario di Bari, ma prima di allora non sapeva nulla di Luisa Piccarreta. Poi pian piano si è addentrato nel Divin Volere perché provenendo dalla spiritualità della Chiesa Orientale (essendo Dottore in Scienze Ecclesiastiche Orientali e docente incaricato di Storia delle Chiese Orientali presso la Facoltà Teologica Pugliese) i concetti emersi dalla lettura degli scritti di Luisa lo hanno messo in crisi e allo stesso tempo affascinato.

Un motivo in più per dedicare il suo tempo a Luisa Piccarreta, è emerso quando Padre Francesco ha scoperto che lei era una terziaria domenicana: «non mi va giù che altri si possano “appropriare” della spiritualità di Luisa…essendo lei una donna che ha vissuto appieno la regola domenicana! Noi domenicani siamo orgogliosi e fieri della Piccarreta».

In effetti, ascoltando Padre Francesco, si comprende come «Luisa Piccarreta ha ricevuto da Dio due uffici: uno di anima espiatrice, e in quanto tale è stata una domenicana e in particolare una cateriniana di ferro; e uno di apostola del Divin Volere che invita l’umanità a vivere per il suo Creatore lontana da ciò che fa perdere all’uomo la sua immagine e somiglianza a Dio. La finalità del Divin Volere è riportare, come esplicitato nei testi di Luisa Piccarreta – ha affermato Padre Francesco – la creatura umana al suo posto originario».

Luisa, dunque, è una mistica domenicana che mostra numerose similitudini con la Compatrona d’Italia Santa Caterina da Siena, in quanto mistica domenicana. Ma non solo.

Padre Francesco preannuncia che prossimamente intende dimostrare, con documenti alla mano, che non solo Luisa Piccarreta può essere assimilata a Santa Caterina, in quanto mistica terziaria domenicana e innamorata della Passione di Cristo, ma che nella Serva di Dio coratina emerge un elemento nuovo: lei completa la spiritualità della Santa senese perché se quest’ultima parlava di “uccidere la volontà umana” Luisa asserisce la necessità di vivere nella Volontà di Dio, ovvero di passare al grado più alto dell’amore che è “amare Dio per Dio”.

E Padre Marino non si ferma qui. Ritiene che possa anche un giorno dimostrare che tutto il Fiat di Luisa sia sostenuto dalla Metafisica dell’Essere di Tommaso D’Aquino.

Dinanzi a queste dichiarazioni, che spazzano via qualsiasi sospetto di eresia dalla vita e spiritualità di Luisa, Don Sergio da assistente spirituale dell’ Associazione “Luisa Piccarreta PFDV” ha gioito che finalmente qualcuno come un domenicano, un esperto della spiritualità domenicana ma anche della Chiesa orientale, pronunciasse tali parole e ha ribadito che Luisa non è semplicemente “un fenomeno da pellegrinaggi” ma offre una vera esperienza mistica.

Sembra solo l’inizio di un nuovo cammino, di una vera e propria riscoperta di Luisa “la Santa” come i suoi contemporanei la chiamavano, pur capendo, rispetto ad oggi, meno di mistica.

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