Luigi Menduni: punto al rinnovamento ma non parlo delle ultime vicende

Nemmeno una parola dal neo-segretario coratino della Lega sulle vicende che hanno portato alla caduta dell'Amministrazione D'Introno

Luigi-Menduni
Luigi Menduni nuovo segretario cittadino della Lega

Non sappiamo se il silenzio del neo-segretario della Lega di Corato, Luigi Menduni, verrà rotto da una successiva dichiarazione. Per il momento Menduni si accontenta di una nota che non entra nel merito.

Ringraziati i vertici regionali della Lega-Salvini Premier, a cominciare dal segretario On. Luigi d’Eramo, Luigi Menduni fa sapere di avere accolto la chiamata alla guida della segreteria cittadina del Partito come un riconoscimento di “Quanto fatto sino ad oggi sul territorio cittadino, dalla nascita della sezione cittadina della Lega a novembre, sino alla recente esperienza delle primarie, che abbiamo voluto e portato con grande orgoglio ed entusiasmo per la prima volta a Corato”.

Un percorso, prosegue Menduni, “scandito dalla volontà di rinnovare profondamente gli schemi della politica, nel solco di un cambiamento che, dal nazionale al locale, non può che passare attraverso una nuova classe dirigente giovane, in grado di traghettare schemi ormai desueti della politica verso nuovi orizzonti programmatici”.

Il neo-segretario che entrò in collisione con Direzione Italia in avvio di campagna elettorale all’inizio dell’anno, fa proprio il tema generazionale che oppone i giovani ai vecchi, e ricorda di aver “dedicato più della metà della mia vita all’impegno civico e alla partecipazione attiva alla politica e credo di aver maturato quella esperienza sufficiente per ritenere, con convinzione, che questo momento storico sia davvero un punto di svolta importante per chi come me, a poco più di trent’anni, ha il desiderio ma soprattutto il coraggio di mettersi al servizio delle istituzioni per lanciare una sfida sana, propositiva e ricca di stimoli alla politica dei nostri tempi e dei nostri territori”.

Menduni promette un’azione politica “tra la gente, con la gente, per la gente”. Ma non entra nel merito delle vicende che hanno determinato la caduta dell’Amministrazione D’Introno e preferisce mantenersi sul vago: “Ci attendono importanti sfide, per i prossimi anni. A cominciare dalla nostra città, in cui reputo essenziale e doveroso individuare orizzonti d’azione e programmatici, dentro e fuori le istituzioni, per contribuire alla crescita e allo sviluppo economico e sociale senza perdere altro tempo prezioso, nell’unico interesse del bene comune dei cittadini”.

Lascia un commento

avatar
  Subscribe  
Notificami