L'”Oriani” liceo Classico e delle Scienze Umane

Corato amplifica la sua natura di città dell'alta formazione scolastica

Oriani: inaugurazione dell'Indirizzo di Scienze Umane
L'inaugurazione dell'Indirizzo di Scienze Umane del Classico "Oriani"

Dopo aver raddoppiato con il Professionale “Tandoi”, l'”Oriani” triplica con il nuovo Indirizzo di studi delle Scienze Umane. Così ampliata la sua offerta formativa permetterà a tanti studenti coratini di rimanere in Città senza essere costretti a spostarsi in altri centri della provincia.

Si è svolta ieri presso l’Agorà “Felice Tarantini” -un ambiente interno del Liceo Classico “Oriani” di Corato intitolato all’indimenticato prof. di Filosofia- l’inaugurazione del nuovo indirizzo di studi dell’ “Oriani”, divenuto Liceo Classico e delle Scienze Umane.

Nel nuovo indirizzo di studi, attivo da settembre e frequentato da 57 studenti, convergono la formazione classica e quella antropologica, pedagogica, psicologica e sociologica. Il nuovo percorso di studi, tuttavia, si distingue da quello classico, poiché prevede lo studio prioritario delle scienze umane sia durante il biennio, con quattro ore settimanali, sia durante il triennio, nel quale le ore dedicate alla disciplina saranno cinque.

«Ringrazio tutti coloro che hanno fortemente creduto nella realizzazione del nuovo indirizzo- ha detto la Prof.ssa Angela Adduci, dirigente dell’Istituto, dinanzi a una platea di studenti e genitori- e quanti dell’Amministrazione politica hanno sostenuto il nostro progetto».

Durante il pomeriggio dell’inaugurazione si è tenuto il seminario “Convivialità relazionale e corresponsabilità educativa tra scuola e famiglia” del Prof. Giuseppe Elia, Ordinario di pedagogia e direttore del Dipartimento For.Psi.Com. dell’Università degli Studi “Aldo Moro” di Bari.

Tematica principale del seminario è stata la riflessione sulla cooperazione tra scuola e famiglia, realtà tra le quali deve essere stipulato un patto di corresponsabilità, poiché rappresentano i due principali punti di riferimento per l’educazione dei giovani.

«Nelle scuole deve essere recuperato il senso di comunità scolastica, affievolitosi durante gli ultimi decenni- ha sostenuto il Prof. Elia- poiché la scuola è un insieme di persone, caratterizzate da diverse personalità, che interagiscono tra loro. Negli istituti, pertanto, devono essere utilizzate metodologie di apprendimento di tipo inclusivo, al fine di far emergere le peculiarità di ogni studente e di limitare il rifiuto della didattica».

Soffermandosi sulla relazione educativa e formativa, il prof. Elia ha ammonito: «Il rapporto tra insegnanti e studenti deve essere di tipo asimmetrico- aggiunge in seguito- in quanto gli adulti hanno maggiori responsabilità nei confronti dei giovani. L’annullamento delle differenze tra i ruoli comporta gravi scompensi che influiscono nel processo educativo degli adolescenti».

Al termine dell’evento, è stato allestito dagli studenti dell’indirizzo alberghiero dell’Istituto Professionale -altra anima della complessa struttura formativa guidata dalla Preside Adduci- un rinfresco, testimonianza fragrante della sinergia attiva tra le componenti dell’Istituto Comprensivo “Oriani-Tandoi”.

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