L’ombra della Shoah nella poesia di Franco Leone

L'autore per ricordare la Shoah ha scelto il logo che lo stato d’Israele ha adottato da qualche anno per la ricorrenza del “Giorno della memoria”

L'ombra della Shoah nella poesia di Franco Leone
L'ombra della Shoah nella poesia di Franco Leone

di Franco Leone

SHOAH è un termine ebraico con il quale si suole indicare lo sterminio del popolo ebraico ad opera dei nazisti durante la Seconda Guerra Mondiale. È una parola attinta dalla Bibbia che letteralmente significa «tempesta devastante».

Per ricordare la Shoah ho evitato di pubblicare immagini cruente a cui non ci si abituerà mai. Ho scelto invece il logo che lo stato d’Israele ha adottato da qualche anno per la ricorrenza del “Giorno della memoria”.

Osserviamo attentamente l’immagine: laddove c’era una famiglia è rimasto solo un bambino che adesso è ormai anziano. Il tempo passa e le ombre si allungano, ma in quelle ombre lui rivede i tempi del suo dolce passato, scorge ancora la soave visione dei familiari uccisi nei campi di sterminio. Questa immagine molto forte ha ispirato la mia poesia dedicata al Giorno della Memoria.

 

L’OMBRA DELLA SHOAH di Franco Leone

È lui da tempo oramai solitario,

ha per compagna fedele l’assenza.

La più efferata e inaudita violenza

gli portò via con vigor sanguinario

 

la madre, il padre, l’amor straordinario

dei fratellini e la loro innocenza.

Fu tolta ad essi la cara esistenza

dalla pazzia del più ignobil sicario.

 

Ormai è anziano e si poggia a un bastone

che gli sorregge le deboli membra:

così del tempo fa fronte al dominio.

 

Lui scorge ancor la sublime visione

dei familiari che ancora rimembra

persi nei campi feral di sterminio.

 

Li sente dentro i suoi passi e nell’ombra,

con un dolor che anche l’anima ingombra,

rivede i tempi del dolce passato

che l’olocausto da lui si è portato.

 

Giammai però riuscirà il tempo ingordo

a cancellar quell’amabil ricordo.

L’umanità cambiò il corso alla storia:

eterno è ormai il giorno della memoria.

 

Sonetto in endecasillabi in rima ABBA ABBA CDE CDE con ottava finale.

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