Lo Stradone: L’avventura continua

marina labartinoNel corso dei lunghi anni trascorsi all’interno de LO STRADONE (ben 30 compiuti nel 2016, con qualche assenza sporadica e poco duratura) ho assistito all’avvicendarsi di numerosi direttori alla guida della testata. Dal compianto padre Emilio D’angelo che con la fondazione del giornale si è prefisso l’obiettivo di far passare Corato da “città mucchio” a “città comunità” (intento raggiunto faticosamente e solo in parte) e dal quale ho appreso i rudimenti dell’approccio giornalistico agli argomenti, fino a Giuseppe Di Bisceglie che ha saputo dare un’impronta di modernità e celerità al nostro modo di fare informazione dando vita al sito internet www.lostradone.it.

Ho esordito nel 1986 come “novellista”, cioè scrittrice di brevi racconti, sotto lo pseudonimo di Marina D’Agosto, poi mi sono occupata soprattutto di tematiche sociali e culturali e, in redazione, il ruolo affidatomi in primis da padre D’Angelo, fu quello di correggere le bozze, nonchè acquisire e rendere idonei alla pubblicazione i contributi giunti dall’esterno. Sono passata alla segreteria nel 1998, avendo conseguito il tesserino di giornalista pubblicista nel luglio di quell’anno, impegnata anche nella gestione degli abbonamenti e nel seguire le fasi di impaginazione del mensile, che nel frattempo era passato da formato quotidiano (35 x 50 in bianco e nero) al tabloid (25 x 33 in bicromia) e poi, nel Gennaio 1999, all’attuale formato rivista (21,5 x 29,5) in quadricromia. Da quel momento le trasformazioni grafiche hanno riguardato solo le pagine interne. Chi si è avvicendato alla guida del giornale ha lasciato un segno tangibile dei propri gusti estetici e dei criteri di scelta delle notizie. Un restyling che si impone anche a partire da questo numero, mantenendo intatti l’identità e lo spirito del “giornalaccio” concepito da padre D’Angelo.

La grafica è la “confezione” e, quando l’estetica è bella e preziosa, valorizza anche il contenuto. Sfogliandone le pagine vedrete una grafica rimodellata, più ariosa e meno urlata. Vorrei che attraverso questo rinnovamento fosse percepibile la qualità degli articoli, che risultasse evidente tutta la passione e la meticolosità che i redattori mettono nel “fare” LO STRADONE ogni mese. Un giornale da leggere e sfogliare con calma, per apprezzare le tematiche che – trattate nella loro immediatezza sul web – quando meritevoli di studi e approfondimenti, si sviluppano, arricchite di sostanza, nel cartaceo. Nulla cambia, eppure tutto cambia in un continuo work in progress. Il senso e il cuore del nostro lavoro resta invece immutato: raccontiamo oggi ciò che sarà storia domani.

Ogni mese un nuovo numero da mandare in stampa con nuovi avvenimenti da divulgare e nuovi problemi su cui prendere posizione. Non siamo alla ricerca di applausi. Alcuni ci apprezzeranno, ad altri daremo fastidio. Citando Horacio Verbitsky Giornalismo è diffondere ciò che qualcuno non vuole si sappia. Il suo compito è additare ciò che è nascosto, dare testimonianza e, pertanto, essere molesto”. Per noi l’avventura continua con inalterato entusiasmo.

Lascia un commento

Lasciaci il tuo parere!

Notificami
avatar
wpDiscuz