Lo storico dell’arte Massimo Bignardi a Corato

Lo storico e critico dell'arte Massimo Bignardi è stato ospite presso il Museo della Città e del Territorio di Corato e il Liceo Artistico "Federico II - Stupor Mundi" per una conversazione sull'arte contemporanea e le metodologie di insegnamento

Lo storico dell'arte Massimo Bignardi a Corato
Massimo Bignardi ospite del Museo della Città e del Territorio di Corato

Ospite del Museo della Città e del Territorio di Corato, nel pomeriggio di ieri 19 febbraio, è stato il prof. Massimo Bignardi, docente di Storia dell’arte contemporanea e di Arte ambientale e architettura del paesaggio presso l’Università di Siena dove ha diretto, dal 2008 al 2016, la Scuola di specializzazione in Beni storico-artistici.

Un appuntamento con l’arte, questo, inserito all’interno del programma di proroga dell’esposizione “Recipĕre“, in mostra presso il museo sino a domenica 10 marzo. A dialogare con Massimo Bignardi, tra i più autorevoli studiosi di arte contemporanea in Italia, artisti e gli operatori del settore che, in questi primi dieci anni di attività del museo, hanno collaborato alla realizzazione di mostre ed eventi di carattere nazionale e internazionale.

Con la presentazione dell’ultima pubblicazione di Bignardi “Siena laboratorio del contemporaneo. Didattica tra ricerca ed esperienze sul campo (Mimesis Edizioni 2018), la conversazione si è incentrata sull’arte contemporanea e sulle metodologie di insegnamento negli istituti liceali e universitari. Il libro racconta delle esperienze del laboratorio del contemporaneo che Massimo Bignardi ha realizzato con i suoi allievi dell’Università di Siena nel decennio che va dal 2007 al 2017.

In continuo dialogo con il proprio tempo, ai giovani deve essere data la possibilità di costruire attivamente il proprio futuro nel campo dell’arte, innovandosi e imparando a comunicare quanto appreso con la teoria.

«Didattica, ricerca, esperienza, laboratorio: questi i punti cardine inquadrati nel testo –  ha affermato la prof.ssa Tiziana Monterisi, operatrice museale, al tavolo assieme alla prof.ssa Maria Pia Sardano, e rappresentante per l’occasione della società Cooperativa Sistema Museo – Così gli storici dell’arte di domani imparano a partecipare creativamente e attivamente alla propria istruzione, con alla base una solida e imprescindibile formazione storico-critica e metodologica».

Il confronto si è tenuto su un duplice livello, donando spunti di riflessione per quanto concerne le esperienze artistiche locali e quelle inserite in contesti più ampi. Cultura e arte sono visti, così, come strumenti potenziali e privilegiati per contribuire ad un nuovo sviluppo della nostra società.

Qual è il il futuro della storia dell’arte, degli studenti e degli storici? Questi i quesiti da porre.

«Al giorno d’oggi assistiamo a una grande difficoltà nel gestire il nostro patrimonio culturale, in Italia – ha affermato nel suo intervento il prof. Massimo Bignardi – Nel mondo tecnologico nel quale viviamo, non abbiamo una classe di intellettuali che può dare risposta alle esigenze attuali. L’obiettivo è, quindi, quello di spingere gli studenti verso un certo livello di professionalità, facendo in modo che loro si pongano una duplice domanda: cosa sto studiando e come metto in mostra ciò che sto studiando».

Ed è proprio con gli studenti che Bignardi ha avuto l’occasione di dialogare, incontrando gli alunni delle classi quarte e quinte dei vari indirizzi del Liceo Artistico “Federico II – Stupor mundi”, nell’ambito del progetto di orientamento in uscita, nella mattinata di oggi.

Bignardi al Liceo artistico di Corato«Il diritto al futuro lo stabilisce la vita, è sacrosanto. Non lo stabiliscono né le piccole regole né le parole spese in politica», spiega ancora Bignardi.

Lo storico dell’arte legge il proprio territorio sotto molteplici forme: «Nelle mie intenzioni vi era il poter creare una scuola che desse le risposte a un giovane che nella sua formazione abbia avuto la capacita e la voglia di restare nel proprio luogo, senza andare altrove per poter realizzare il suo sogno di vita», ha concluso Massimo Bignardi.

Così, le nozioni attraverso cui uno studente solidifica la propria preparazione culturale si sostanziano anche nel “saper fare”, riuscendo a dare forma alla propria idea di futuro professionale.

A chiosare l’appassionante e coinvolgente incontro, un racconto delle attività, delle mostre e degli interventi culturali che, in dieci anni, il Museo della Città e del Territorio di Corato ha realizzato in costante sinergia e collaborazione con numerose realtà.

Un approfondimento relativo alla storia del museo cittadino sarà pubblicato sulle pagine del mensile Lo Stradone, in edicola nel mese di marzo.

Lascia un commento

avatar
  Subscribe  
Notificami