Lo scoglio dell’eremita


L’isola di San Paolo,  meglio conosciuta come “Scoglio dell’Eremita”, si trova a circa trecento metri dalla scogliera a strapiombo di Polignano, nella periferia a sud della cittadina barese. Sulla sommità vi sono le rovine di una cappella dedicata a S. Antonio Abate (1612) adibite a lazzaretto durante il 1837.

Ci si può arrivare immergendosi dalla costa su un fondale di circa 6/7 metri, oppure tramite imbarcazione. Infatti, arrivati nei pressi dell’Isolotto, si decide dove ormeggiare in funzione della corrente e del mare. Da tutti e  quattro i versanti dell’isolotto è possibile immergersi da un minimo di -15mt.fino ad oltre i -40mt.

Arrivati, inizieremo la nostra immersione circumnavigando l’isoletta, seguendo la parete che arriva alla profondità di 28/30 mt. Troveremo anfratti, tane e spaccature dove risiedono Gronchi, polpi e corvine.

Un’immersione  di norma consente di visitare circa metà dei fondali sottostanti all’isolotto, quindi in funzione delle correnti e del mare si decide per la scogliera SUD o NORD. La scogliera NORD è la più interessante e impegnativa a causa della profondità, delle correnti e della fauna. Scesi ad una quota di circa 20-25 mt di profondità si procede con la parete sulla DX direzione della punta EST dove ci si può imbattere in  aragoste, cicale e astici.  Arrivati sulla punta EST si può puntare verso due direzioni o si può rimanere sulla stessa quota andando verso la punta con un giro largo quasi sul fondo per cercare le tane delle Cernie e grosse piovre, evitando di uscire troppo per non trovarsi obbligati a risalire lontani dalla barca. In alternativa è possibile salire sino ai 15mt e “scavalcare” una parete che ci porta sulla parete SUD con un percorso più breve rispetto al giro sul fondo.

La scogliera SUD ha una discesa meno ripida. La parte più interessante si trova intorno ai 13-18 mt di profondità.  Qui si possono trovare polpetti, nudibranchi, castagnole e gli immancabili gronghi tutti attratti dall’acqua molto limpida grazie alla forte corrente creata dall’isolotto. Aria permettendo,  restando su profondità meno impegnative -12 mt, infatti, si possono trovare branchi di castagnole, saraghi, triglie e bellissimi scorfani che restano immobili sulla scogliera a strapiombo.  L’immersione è interessante anche per gli svariati tipi di nudibranchi che si possono trovare.

Si ringrazia in modo particolare Giuseppe Pignataro e il sito http://www.at-di.it per la collaborazione.

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