L’interesse dei pazienti e dei lavoratori nella nota dell’USPPI

ospedaleRiceviamo e pubblichiamo nota della segreteria regionale dell’Unione Sindacati Professionisti Pubblico Privato Impiego  (USPPI), indirizzata al Direttore Generale ASL BA, al Direttore Sanitario ASL BA, al Direttore Sanitario Area Nord e al Governatore della Regione Puglia, in merito all’attività del personale infermieristico dell’Unità Operativa di Medicina del Presidio Ospedaliero di Corato.

 La scrivente Confederazione prendendo visione della nota in oggetto indicata, esplicita quanto segue: questa O.S., in più occasioni ha chiesto, con proprie note inviate alla Direzione strategica ASL BA, nell’interesse esclusivo dei pazienti e dei lavoratori, che l’attività lavorativa ad alta intensità assistenziale svolta dalla U.O. di Medicina di Corato fosse garantita, come al contempo fosse garantito lo svolgimento delle prestazioni erogate dell’Ambulatorio di Vulnologia del P.O. Corato.

Della problematica era a conoscenza il Dirigente Medico del P.O. Corato, dott. E. Mari, come da segnalazione fatta dal Dott. S. Ancona dirigente Medico della predetta, alla luce di quanto avanti duole constatare che il dott. Mari, pur essendo a conoscenza della problematica nulla ha fatto per cercare di porre in essere un modello organizzativo ottimale che garantisse la funzionalità sia per la Medicina di Corato che per l’Ambulatorio di Vulnologia, l’unica determinazione presa è stata quella di comunicare al personale Infermieristico in servizio presso la Medicina di Corato, di spostare 1 unità di personale Infermieristico durante il turno 6.00-14.00 in maniera coercitiva, dalle ore 10,00 alle ore 14,00 all’ambulatorio di Vulnologia in mancanza di adesioni ad effettuare lavoro straordinario,cosa che è purtroppo successo, mettendo a repentaglio l’assistenza ai pazienti ricoverati per mancanza di personale Infermieristico. 

Ciò posto, alla scrivente sfugge come potrebbe essere garantita l’assistenza infermieristica ai pazienti ricoverati nella Medicina di Corato, tagliando da 2 a 1 unità di personale Infermieristico in servizio, esponendo cosi facendo una delle due unità_ di personale infermieristico ad un evidente fenomeno di “iperlavoro” con conseguenze imprevedibili, atteso che la L.43/ 2006 individua l’infermiere come unico operatore sanitario responsabile dell’assistenza infermieristica.

Non si comprendo inoltre per quanto avanti, i contenuti della nota del DG ASL BA, quando afferma che comunque è stata garantita la sicurezza per i degenti e per i lavoratori della Medicina di Corato, poiché in servizio è presente un Coordinatore Infermieristico nonché gli stessi Medici. Forse il dott. Montanaro, vuole informarci che gli Infermieri in servizio alla Medicina di Corato, con evidente abuso della professione Infermieristica, sono stati sostituiti nel ruolo assistenziale dal personale Medico? Riteniamo che le risposte date alle nostre denunce siano assolutamente pretestuose, e tese a voler coprire l’unico responsabile di una inaccettabile situazione che serpeggia oramai da tempo al P.O. di Corato, poiché non ha mai posto in essere una ottimale gestione del personale,  il dott. Emilio Mari direttore medico del PO Corato. 

Lo stesso dott. Mari risulta essere assente alle problematiche dei presidi di Corato-Terlizzi, in quanto ci risulta per esempio, che non sia stato predisposto alcun piano per fronteggiare l’emergenza neve  nel mese di gennaio c.a., inoltre sempre il dott. Mari fa finta di non sapere che presso la Direzione Sanitaria del PO Corato prestano servizio 3 infermieri, in barba alla L.R. 40/2007 e in stridente contrasto alla dotazione organica deliberata dall’ASL BA.

Il dott. Mari “inspiegabilmente”, nel mentre non è conoscenza che ben 3 infermieri sono “diversamente utilizzati” in violazione dell’art. 3, comma 27, della Legge Regionale n. 40 citata innanzi, nella direzione Sanitaria del PO Corato, chiede paradossalmente la disponibilità agli infermieri del P.O. Corato a coprire l’ambulatorio di Vulnologia facendo ricorso al lavoro straordinario, con evidente spreco di denaro pubblico, laddove si è venuti a conoscenza che in passato il medesimo ha fatto intendere che presso il PO di Corato ci sono infermieri che “non vogliono lavorare”, avendo gli stessi come una colpa delle prescrizioni e delle inidoneità alla attività lavorativa, rilasciate dal medico competente. Al dott. V. Montanaro ricordiamo invece che la carenza di personale Infermieristico nell’ospedale di Corato è stata determinata da un perfetto colpo, messo ha segno nel periodo festivo tra “natale e capodanno”, quando evidentemente vista la coincidenza delle festività è più facile spostare personale, avendo Lei firmato il trasferimento dal P.O. Corato al DSS n.  2, di numero 2 infermieri (senza che fino ad oggi siano state fornite risposte alla scrivente O.S. sui criteri utilizzati, e senza che gli stessi siano stati revocati, come da noi chiesto.

Tanto ciò premesso, chiediamo al dott. M. Emiliano Governatore della Regione Puglia, a tutela dei lavoratori e dei pazienti un segno di discontinuità con il passato, non essendo più tollerabile che alcuni presidi ospedalieri soprattutto quelli dell’area metropolitana siano gestiti così “allegramente”, e per tanto rinnoviamo l’istanza di revoca dell’incarico di dirigente Medico del PO Terlizzi-Corato, affidato al dott. E. Mari. 

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