L’immutata emozione della processione di Maria Addolorata

Le luci delle candele portate dai confratelli che, dopo un momento di preghiera, si sono coperti il volto abbassando la buffa in segno di profonda devozione, ha reso il momento più suggestivo

Alle ore 4:50, quando la notte avvolgeva ancora la città, nel buio rischiarato da una splendida luna piena, il volto sofferente della Madonna Addolorata ha toccato i cuori dei numerosi fedeli presenti, dando inizio alle tradizionali processioni penitenziali della Settimana Santa di Corato.

Il suono della troccola, squarciando il silenzio dell’attesa composta e silenziosa di una cittadina che immancabilmente si ritrova dinanzi al dolore di Maria, ha suggellato la partenza di un cammino “alla ricerca di Gesù”, riportando le parole usate da don Gianni Cafagna, parroco della chiesa di San Giuseppe dalla quale ha preso avvio la processione dell’ Addolorata.

Le luci delle candele portate dai confratelli che, dopo un momento di preghiera, si sono coperti il volto abbassando la buffa in segno di profonda devozione, ha reso il momento più suggestivo.

Le note dell’ “Eterno Dolore” intonate dalla banda cittadina hanno dato il passo del procedere lento e orante dell’Addolorata e di tutti i fedeli (tra i quali molti giovani) che con immutata fede l’hanno accompagnata nell’iniziale percorso a luci spente.

Qualche lacrima ha rigato il viso di chi in Maria Addolorata rivede il proprio dolore affidandoglielo.

E le lenzuola listate a lutto sventolando dai balconi hanno salutato il passaggio della processione.

Quando l’oscurità della notte ha lasciato il passo alle prime luci del giorno il percorso della processione ha contemplato alcune soste con momenti di preghiera a cura delle comunità delle parrocchie Incoronata e San Domenico.

Solo dopo il tradizionale appuntamento con la preghiera recitata dinanzi alla Casa di riposo “Dono di Speranza”, la statua dell’ Addolorata ha fatto rientro in chiesa, alla presenza del Commissario straordinario Rossana Riflesso, del segretario comunale Luigi D’Introno e del Comandante della Polizia Locale Paolo Milillo, e accompagnata dal dolce canto “Madre io vorrei”.

Rientrata l’Addolorata, la comunità cittadina si prepara per i riti della via Crucis e dell’Adorazione della Croce, nelle rispettive parrocchie, e alle ore 18:00 per la processione, dei Misteri.

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