Lettera da Milano per denunciare lo stato di degrado del cimitero di Corato

La scrive una signora coratina che si rivolge alla Pubblica Autorità

Corato. cimitero

Come molto altro a Corato, il cimitero versa in condizioni pessime. “Lo Stradone” ha documentato poco tempo fa, con immagini fotografiche, lo stato di abbandono del cimitero cittadino.

Oggi ci scrive la Signora Wanda Musci. Pubblichiamo la sua lettera.

«Sono Wanda Musci, vedova di Pasquale Fabiano, che forse molti di Voi ricorderanno come Preside e per la sua attività politica.

Vivo ormai da molti anni a Milano e purtroppo per gravi problemi di salute legati anche alla mia età, non posso più fare visita ai miei cari che sono tutti sepolti nel Cimitero di Corato e come è comprensibile la mia mente spesso ritorna ai luoghi natii.

Ho attinto però notizie sconfortanti riguardo lo stato di totale abbandono in cui versa un luogo così sacro e caro al cuore di tutti noi coratini: muri intrisi di acqua piovana, fiori appassiti un po’ ovunque ed erbacce nei prati, che io ricordo tenuti come giardini.

Ritengo molto grave che la Giunta si disinteressi in modo così plateale di un luogo che prima di tutto è SACRO ed in seconda battuta CARO al nostro cuore e alla memoria collettiva.

Certamente non ci può essere un futuro senza onorare un passato e le persone, che in diversi campi, hanno lasciato un segno nella nostra città.

Mi auguro che si provveda con sollecitudine ad avviare opere di manutenzione e di pulizia e che presto io possa ricevere immagini confortanti dello stato del nostro cimitero.

A Voi tutti un caro saluto

Wanda  Musci Fabiano»

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