Ci risiamo. Un’altra auto data alle fiamme in città, dove il dare fuoco alle vetture in sosta sembra essere diventato uno sport. Questa volta si tratta di una Fiat “Panda” vecchio tipo, parcheggiata sotto una palazzina in via Egnazia, e incendiata intorno alle ore 3.30 del mattino. Nella fotografia si vede chiaramente la macchina ormai distrutta e si vedono i danni provocati dall’incendio sulla facciata della palazzina abitata. Le fiamme hanno raggiunto il secondo piano.

Al sentimento di rivolta morale di fronte a queste dimostrazioni di spavalda impunità, si aggiunge il timore che prima o poi ci scappi la tragedia. Se le fiamme raggiungessero un serbatoio pieno di benzina, di gpl o di gasolio, le conseguenze potrebbero essere molto più gravi. Sono a rischio le persone, oltre le cose. Non si può continuare ad assistere ad atti di brutale aggressione contro la proprietà, senza poter coltivare neppure la speranza che vengano individuati e assicurati alla giustizia i criminali che ne sono protagonisti. Aspettarsi che i coratini se ne facciano una ragione significherebbe ammettere il più completo disarmo nei confronti della piccola e meno piccola criminalità presente sul nostro territorio.

Sul numero di luglio dello “Stradone” riportiamo una analisi del “fenomeno” delle auto bruciate nel territorio coratino, corredata dalla riflessione di un operatore della sicurezza. Un fatto è certo: la misura è colma.

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