Legalità e cittadinanza al Tannoia con l’Ordine degli Avvocati di Trani

Un percorso formativo nell’ambito del progetto di alternanza scuola-lavoro dal titolo “Competenze trasversali di orientamento”

Legalità e cittadinanza al Tannoia con l’Ordine degli Avvocati di Trani
L'ITET Tannoia di Corato

Combattete il conformismo, non lasciate normalizzare le vostre coscienze, non rinunciate alla passione: così don Tonino Bello vescovo di Molfetta, in un discorso rivolto non soltanto ai giovani. Con parole che don Tonino sapeva trovare o ritrovare e a cui dava un suono e un senso nuovi, sottraendole al brusìo che le parole producono quando le si lascia andare indifferentemente. Perciò si possono citare tra virgolette o altrimenti rievocare per approssimazione: non si può invece ricordarle “più o meno”.

Le parole di don Tonino fanno la differenza, proprio nel senso che, ad ascoltarle ancora oggi, sono un vento che allontana il brusìo fastidioso del già-detto che si ripete e culla le intelligenze fino ad addormentarle.

Le hanno ascoltate forse per la prima volta i ragazzi dell’ITET Tannoia di Corato iscritti al percorso formativo proposto dall’Ordine degli avvocati di Trani nell’ambito del progetto di alternanza scuola-lavoro il cui nome oggi è “Competenze trasversali di orientamento”. La prima tappa: Educazione alla legalità e cittadinanza attiva.

Un’occasione speciale di formazione teorico-pratica che il dirigente scolastico prof.ssa Nunzia Tarantini ha voluto inaugurando una modalità nuova di incontro con il mondo del lavoro e delle professioni. Perché costituisca una esperienza di approfondimento teorico e di problematizzazione delle discipline studiate a scuola, che si accompagni ai percorsi interni alle aziende e agli studi professionali.

Cura dell’altro, responsabilità sociale e individuale: concetti chiave dei primi due incontri che hanno avuto il miglior viatico possibile nel discorso di don Tonino Bello. La linea sottile al di là della quale l’educazione alla legalità come scelta consapevole e volontaria si trasforma in acquisizione di atteggiamenti passivi e conformisti, è la frontiera sulla quale si svolge l’azione educativa e formativa della Scuola.

Sollecitati dagli avvocati, gli studenti hanno fatto la loro parte proponendo riflessioni sulla loro esperienza di rappresentanti di classe e di Istituto. Così hanno potuto riscoprire che le regole occorre rispettarle perché consentono di entrare in relazione costruttiva con l’altro, ma che le regole sbagliate o inefficaci possono e devono essere contestate e cambiate. Hanno riflettuto sul confronto sanguinoso tra le regole della mafia con le regole dello Stato di diritto.

Nei primi due incontri, introdotti dal presidente dell’Ordine forense di Trani Tullio Bertolino e dal tutor esterno del Corso, avvocato Maria Antonietta Martinelli, gli studenti sono venuti a contatto con la materia viva della professione attraverso il tema poco conosciuto ma assai importante della funzione dell’amministratore di sostegno, e quello della violenza di genere.

Sono scorse immagini di documentari e di film col potere della suggestione che questa volta ha orientato le coscienze per farle vigili e attente ai discorsi che sono seguiti. Gli avvocati Cherubina Palmieri e Caterina Ventura hanno spiegato e testimoniato la complessità dell’affidamento dei minori e delle persone disabili, e in particolare della tutela dei loro patrimoni. L’avvocato Cristina Capurso ha raccontato la prigionìa interiore delle donne che subiscono maltrattamenti fisici e psicologici e la loro difficoltà a liberarsene denunciando, o, quando hanno trovato la forza e il sostegno necessari per denunciare, la diversa sofferenza cui sono soggette incontrando l’incapacità che a volte mostrano i giudici ad ascoltarle senza renderle vittime ancora una volta.

Il Corso con il team degli avvocati di Trani continuerà a svilupparsi attraverso altre tappe: introduzione al diritto, il diritto vivente, la professione forense e la funzione sociale dell’avvocato, la tutela dei diritti dentro e fuori il processo, realizzazione di una guida giuridica.

 

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