Lega Corato: «L’ordinanza antibotti penalizza i commercianti»

"È evidente che tale ordinanza è assolutamente eccessiva e soprattutto non attua quel contemperamento tra l’economia cittadina e i legittimi interessi delle categorie protette e degli animali" scrivono Menduni e Mastromauro

Lega Corato: «L'ordinanza antibotti penalizza i commercianti»
Lega Corato: «L'ordinanza antibotti penalizza i commercianti»

Riceviamo e pubblichiamo una nota della Lega Salvini Premier Corato riguardo all’ordinanza del Commissario prefettizio di Corato contro i botti di Capodanno:

In riferimento all’ordinanza commissariale del 24 dicembre u.s., relativa al divieto di vendita di ogni tipo di fuoco d’artificio, la Lega Salvini Premier Corato esprime le sue perplessità.

Infatti, seppur appaiono condivisibili e legittime le preoccupazioni per un uso improprio di tali tipi di prodotti, sia per tutelare le categorie più deboli, sia per un interesse, da noi sempre palesato, nei confronti degli animali domestici e della fauna selvatica in generale, tale ordinanza appare troppo restrittiva, poiché estende il divieto di vendita anche ai fuochi di categoria F2, cioè quei tipi di fuochi che si limitano a produrre un effetto luminoso, senza alcun tipo di detonazione (fontanine, fiaccole ecc…).

“Tale presa di posizione – afferma il vice segretario della Lega Luigi Menduni – appare fortemente lesiva degli interessi delle attività commerciali coratine, che, in tale periodo dell’anno, basano i loro introiti anche sulla vendita di tali prodotti. Inoltre, se un tale provvedimento doveva essere preso, anche in maniera così estesa, che almeno si fosse limitato ad un circoscritto periodo di tempo, e cioè alla notte fra il 31 dicembre e il 1 gennaio. Invece il Commissario ha pensato bene, non solo di adottare tale provvedimento la mattina del 24 dicembre, penalizzando ulteriormente quella attività che avevano già fatto approvvigionamento di scorte, ma anche di estendere il divieto dal 24 dicembre al 6 gennaio.

È evidente che tale ordinanza è assolutamente eccessiva e soprattutto non attua quel contemperamento tra l’economia cittadina e i legittimi interessi delle categorie protette e degli animali.

Per tali ragioni invito il Commissario a rivedere le sue determinazioni, modificando l’ordinanza per renderla più vicina anche alle istanze dei commercianti, di cui la Lega si fa portavoce.

Occorre, si ribadisce, limitare il divieto di vendita solo per la notte tra il 31 dicembre e il 1 gennaio e, considerando che non vi sarà nel centro cittadino alcun evento ad alta concentrazione di persone, con esclusivo riferimento ai fuochi con un più alto rischio potenziale”.

“Confidiamo – concludono i vice Segretari della Lega Salvini Premier Corato Luigi Menduni e Marcello Mastromauro –  che la Dott.sa. Riflesso, da noi stimata per il suo operato, saprà certamente considerare questa nostra presa di posizione come un’opportunità per migliorare un provvedimento evidentemente ingiusto e non come una semplice critica al suo operato”.

 

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