Le maschere del potere all’Associazione Francesco Ludovico Tedone

Un incontro volto a discutere le forme di uno dei temi cardine della storia dell’essere umano

Le maschere del potere all'Associazione Francesco Ludovico Tedone
Le maschere del potere all'Associazione Francesco Ludovico Tedone

Un incontro mirato a riflettere circa il tema dell’abuso di potere, quello tenutosi lo scorso 3 novembre presso l’Associazione Francesco Ludovico Tedone, a Corato.

A partire dalle 18.30, il sociologo Felice Addario e la dottoressa Luigia Tatiana Porcelli hanno condotto un coinvolgente dibattito interattivo volto a discutere le forme di uno dei temi cardine della storia dell’essere umano.

«Questa iniziativa prende il via dalla volontà della nostra associazione di favorire momenti di condivisione. In più, sosteniamo il dialogo e il confronto circa alcuni temi fondamentali dell’esistenza dell’uomo. Sono contenta – ha detto Tiziana Tedone, sorella di Francesco e vicepresidente dell’associazione – che stasera ci sia stata una così ampia risposta».

L’incontro è nato in seguito alla visione di quattro film incentrati sul concetto di potere e il suo relativo abuso. “Il Caso Spotlight”, “Django Unchained”, “Sulla mia pelle” e “The Experiment”. Un gioco tra sorveglianti e sorvegliati, dall’America della schiavitù ai casi della controversa cronaca italiana odierni. «Le storie affrontate nei film sono molto diverse tra loro. Il fil rouge in esse sotteso è la questione del potere e il suo relativo abuso», ha affermato il sociologo Addario.

Il dibattito interattivo ha visto i partecipanti venire coinvolti in prima persona, cimentandosi in un gioco di ruolo che riproducesse una situazione tipo familiare in cui vengono innescati meccanismi di potere.

«Così facendo osserviamo una situazione concreta su cui discutere e da analizzare. Soffermandoci sul linguaggio verbale e quello non verbale, ci scontreremo con un utilizzo improprio delle caratteristiche positive correlate al potere», ha spiegato la dottoressa Porcelli.

I meccanismi del potere si svelano quotidianamente in ogni tipo di relazione intessuta tra individui. Abuso, condizionamenti, induzione, esercizio nel pubblico e nel privato, legittimazione di esso e riconoscimento sulla base di un consenso – tacito o meno. Tante sono state le declinazioni del tema affrontate nell’incontro, a partire dalle suggestioni veicolate nelle quattro pellicole.

I rapporti di potere non vanno ridotti a una semplicistica visione binomiale di buono/cattivo, vittima/carnefice, ma si sviluppano in un sistema complesso di fattori endogeni, culturali, esogeni e ancestrali. Così, lo scorso sabato, si è cercato di sviscerarne genesi e manifestazione, in un fecondo scambio di idee e punti di vista.

Inoltre, anche per novembre l’Associazione propone un nuovo ciclo di film da visionare e su cui discutere. Tema del mese sarà “La Bellezza”, affrontata nelle sue forme più varie.

E la questione dell’abuso di potere si allaccia a un altro evento organizzato dalla Associazione, tenutosi presso la sede sita in via Piero Vannucci 67.

Lo scorso 28 ottobre, infatti, con la presentazione del libro “Cuori Raccolti” della giovane autrice coratina Aurora Taranto, si sono affrontate tematiche civili e pedagogiche. Violenza, guerra, conflitti individuali e problematiche ad essi connesse nel tessuto sociale. Come spiega la stessa Aurora, infatti, «il libro propone storie attuali, raccontate dalle voci immaginarie delle vittime, studiate e approfondite nei loro aspetti psicologici».

Quella dell’autrice è una poesia coraggiosa, intensa, intima e schietta. «Il volume ‘Cuori Raccolti – scrivono dalla Associazione – rappresenta una carezza da dare a tutti, nonché quell’inno alla vita che da sempre, con le nostre iniziative, cerchiamo di far riecheggiare».

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