La storia delle maschere coratine in mostra

La storia delle maschere carnascialesche locali prende vita negli spazi della Chiesa San Francesco sita in via Carmine 9, per celebrare i quarant'anni del Carnevale Coratino

La maschera nella storia del Carnevale Coratino
Gonzales, Vecchierelle, Panzoni e Sceriffi in mostra

È stata inaugurata nel pomeriggio di sabato 16 febbraio la mostra dal titolo “La maschera nella storia del Carnevale Coratino“, presso la Chiesa di San Francesco sita in via Carmine 9. Ci dirigiamo a grandi falcate verso la festa più divertente e colorata dell’anno. Per cominciare a respirare lo spirito goliardico del Carnevale, l’associazione C.I.C.R.E.S. ha realizzato, col patrocinio del Comune di Corato e della Pro Loco “Quadratum”, un viaggio nella tradizione carnascialesca locale.

Quest’anno si festeggia il quarantennale del nostro Carnevale. Una ricorrenza importante, che si affianca a quella che vede il gruppo C.I.C.R.E.S., con la maschera dello sceriffo, spegnere le sue prime trenta candeline.

L’allestimento espone, con un cammino a ritroso nel tempo, le fasi felici e quelle meno felici dei quarant’anni di storia del Carnevale Coratino. Video, immagini proiettate, locandine, foto, ricordi, costumi, maschere tipiche e maschere di carattere: il tutto rievocato con fascino e coinvolgimento. La mostra didattica, allestita da Sceriffi, Panzoni, Vecchierelle e Gonzales, resterà aperta e visitabile al pubblico fino al 6 marzo 2019.

«Con una maschera ci si diverte, ma si può anche fare cultura», afferma Maria Simone, tra i curatori dell’allestimento, nel corso dell’inaugurazione. «Ogni carnevale ha, infatti, delle specificità, perché attinge profondamente alle proprie radici. Tenere vive queste tradizioni è un dovere nei confronti delle future generazioni. È essenziale, infatti, che i più piccoli imparino a conoscerle per poterle amare».

La mostra trasuda impegno, passione e appartenenza, recuperando emblemi, usi e costumi della nostra comunità, da tramandare agli adulti di domani. Attraverso la festa di Carnevale, Corato sigilla una parte della propria identità culturale, in continuo divenire.

 

Nel corso della serata, inoltre, il gruppo C.I.C.R.E.S. ha devoluto una somma in beneficenza all’associazione di promozione sociale Vivianus di Corato, che si occupa di bambini con disabilità cognitivo-comportamentale.

Il Carnevale è storia, cultura, ma anche attenzione al sociale. E nella carrellata di ricordi ed emozioni in mostra, non manca nemmeno uno spazio dedicato al quindicennio di “decadenza” che ha colpito la storia carnascialesca coratina: «È stato grazie alla volontà di tutta la cittadinanza – ha affermato Gerardo Strippoli, Presidente della Pro Loco “Quadratum” – che questa festa è tornata a essere dedita al puro e sano divertimento. In quarant’anni di lavoro compiuto assieme alle scuole, ai privati, ai cittadini, alle associazioni, il Carnevale Coratino è cresciuto molto. Come dico sempre, il nostro Carnevale è il Carnevale del nord Barese. Possiamo solo augurarci che cresca sempre di più, in futuro», senza mai distogliere lo sguardo dalle proprie radici.

 

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