Le malattie a trasmissione sessuale

Inizia con un articolo di carattere informativo la rubrica “S.O.S. Ostetriche”, la nuova rubrica tenuta dalle dott.sse Marianna Clemente e Giusy Fiore. 

Una rubrica che affronta in maniera semplice e diretta alcuni argomenti di comune interesse e che risponde, grazie alla professionalità delle ostetriche, ai numerosi interrogativi legati alla sfera delle malattie a trasmissione sessuale.

Cosa sono le Malattie sessualmente trasmesse?

 Sono malattie infettive cioè patologie causate da agenti microbici che quando si riproducono nell’organismo prendono il nome di il nome di “infezione”. Questa può decorrere senza sintomi e quindi dirsi “infezione asintomatica” oppure presentare sintomatologia e in tal caso si istaura una “malattia”.

Le MST sono così dette perché tra le principali, ma non esclusive , forme di contagio vi è l’atto e il contatto sessuale.

Quali sono le principali Malattie sessualmente trasmesse?

Finora ne sono state identificate più di 20 tra cui : micosi, vaginosi batterica, chlamydia, tricomoniasi, condilomi, herpes genitale, gonorrea , sifilide, epatiti virali , Aids.

 Si differenziano tra loro per :

  • Contagiosità (più o meno facile trasmissione)
  • Sintomatologia (disturbi e segni clinici caratteristici)
  • Decorso ( tempi e modalità di sviluppo della malattia e gravità della stessa)
  • Prevenzione e cura (comportamenti che possono evitare il contagio e terapie specifiche)

Come avviene il contagio delle malattie sessualmente trasmesse?

 Avviene per contatto diretto di liquidi organici infetti come : sperma, secrezioni vaginali, sangue da precedenti lesioni, a differenza dell’herpes che si trasmette attraverso rapporti orali, baci, petting, mentre le epatiti virali e l’AIDS anche solo con lo scambio di sangue tra soggetto sano e soggetto infetto tramite utilizzo comune di rasoi, oggetti da taglio non sterilizzati( tatuaggi, strumenti chirurgici ecc…)

Si distinguono così due comportamenti:

BASSO RISCHIO : pratiche sessuali a basso rischio di contagio sono: baci, massaggi, masturbazione, stimolazione sessuale manuale, sesso orale con partner che usa il preservativo. Solo raramente alcune infezioni si contraggono con l’uso di asciugamani o articoli da toilette. Un contagio con goccioline(tosse, starnuto) è escluso.

ALTO RISCHIO:  molto rischioso è il sesso anale che spesso provoca piccole lesioni attraverso le quali i germi presenti nel baso intestino possono facilmente trasmettere infezioni. La maggior parte di queste malattie ( a eccezione delle epatiti e AIDS) si manifestano inizialmente nelle zone del corpo in cui è avvenuto il contatto: vulva, vagina, pene, ano e cavità orale.

COME SI POSSONO PREVENIRE LE MALATTIE SESSUALEMENTE TRASMESSE?

Le principali regole per una buona prevenzione sono :

  • Adeguata igiene personale intima femminile/maschile
  • Accorto stile di vita sessuale
  • Uso corretto preservativo
  • Evitare rapporti a rischio, con partner occasionali o poco conosciuti
  • Evitare rapporti in caso di alterazioni evidenti dei genitali del partner o se lo stesso è in trattamento per una malattia sessualmente trasmessa
  • Non condividere biancheria intima e da bagno e altri oggetti igienici personali

Igiene intima femminile:

in condizioni di normalità la vagina ha un suo ecosistema in grado di mantenere una buona difesa dalle infezioni mantenendo il ph vaginale tra 3,8 e 4,5.

Quando si modifica questo parametro di acidità , aumenta il rischio di :

  • Infezioni esterne (vaginiti) : dovuta a germi di origine intestinale o trasmessi sessualmente
  • Infezioni endogene (vaginosi) : causate da un eccessivo sviluppo di batteri normalmente presenti in vagina (candidosi)

Ecco alcuni accorgimenti pratici per mantenere una buona igiene intima:

  1. Usare detergenti intimi (solidi o liquidi) a ph leggermente acido che non contengano sostanze alcoliche, allergizzanti o profumi; La detersione va eseguita muovendosi da avanti verso il dietro
  2. Non utilizzare lavande interne, se non su prescrizione medica: di norma la vagina si “autodeterge” e si “autodifende”
  3. Durante la mestruazione usare assorbenti esterni di cotone, cambiandoli spesso; limitare l’uso di quelli interni solo per situazioni pariticolari: al mare, in piscina, in palestra e durante le attività sportive.
  4. La biancheria intima deve essere di cotone, va evitato il continuo ricorso a salviette , deodoranti e salvaslip
  5. Limitare l’uso di indumenti aderenti specie se sintetici: slip, body,collant, pantoloni attillati e soprattutto jeans che, per azione delle cuciture spesse e rigide sulle delicate mucose genitali,possono provocare piccole abrasioni.
  6. In alcune situazioni nelle l’ambiente vaginale riduce le sue autodifese( malattie debilitanti, uso prolungato antibiotici e cortisonici)può essere utile l’uso di tavolette vaginali alla vitamina c (acido ascorbico) che mantiene o ripristina i valori normali del ph

Igiene intima maschile:

Anche per l’uomo, una corretta igiene intima può abbassare la possibilità di infezioni genitali, spesso trasmissibili sessualmente che possono avere conseguenze anche serie come la sterilità.

Ecco alcuni consigli pratici:

  • Una corretta igiene consiste nel lavare i genitali con un detergente ph leggermente acido, al mattino e alla sera e dopo rapporti sessuali, scoprendo la testa del pene per rimuovere le secrezioni nascoste nel cosidetto solco balano-prepuziale alla base del glande

QUALI SONO I SINTOMI PIÚ COMUNI?

Alcune infezioni possono essere asintomatiche oppure presentare sintomi quali prurito, secrezioni maleodoranti, dolore durante l’atto sessuale(dispareunia) o la minzione (disuria).

Approfondiremo meglio i sintomi corrispettivi al profilo uomo-donna e per ogni infezione, nel prossimo articolo.

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