Le dieci regole per difendersi dal cyberbullismo

Se ne parlerà domani all'ITET "Tannoia" di Corato

Le dieci regole per difendersi dal cyberbullismo
Le dieci regole per difendersi dal cyberbullismo

Ogni teppista in fondo è solo un egoista. Rimane solamente l’omertà in bella vista”: rime in rap sul cyberbullismo indirizzate ai vigliacchi di tutto il mondo. Sono le parole con le quali il 6 febbraio scorso gli alunni della Scuola Media “Largo Otriani” di Roma hanno aperto al teatro “Brancaccio” di Roma il “Safer Internet Day”, la Prima Giornata mondiale per la sicurezza in Rete lanciata dalla Commissione Europea, che si è celebrata in contemporanea in oltre 100 Paesi del mondo.

Sarà l’incontro in programma domani al “Tannoia” di Corato, con il prof. Antonio Maria La Scala e il Dirigente scolastico prof.ssa Nunzia Tarantini, a mettere sotto i riflettori il tema del cyberbullismo, intitolato gli “Illeciti sul web: il caso del cyberbullismo”, che si pone in diretta continuità con questa battaglia di civiltà intrapresa senza “rete” ma nella rete. Antonio Maria La Scala è il Presidente dell’Associazione “Penelope Italia Onlus” per il sostegno alle famiglie e agli amici delle persone scomparse.

In Italia la Polizia Postale ha dettato dieci regole auree per difendersi dal cyberbullsimo. Ecco quali sono:

1) Ricorda che un’immagine condivisa in un social entra definitivamente nel Web e che non sarà possibile controllarne mai più la diffusione. Potrebbe essere utilizzata in siti che non conosci o che non ti piacciono. Anche se tu non vuoi.

2) Ricorda che molte delle informazioni che posti nella bacheca del tuo profilo consentono di ricostruire la tua identità, le tue abitudini, i tuoi gusti: sei sicuro di volere che così tante persone (magari anche i tuoi insegnanti o i tuoi futuri datori di lavoro) sappiano così tante cose di te?

3) Creare profili con nomi equivoci o postare messaggi allusivi a una disponibilità sentimentale potrebbe richiamare l’attenzione dei malintenzionati della Rete. Evita di proporti in un ruolo non adatto alla tua età o ai tuoi reali desideri per non essere contattato da sconosciuti con proposte imbarazzanti o richieste oscene.

4) Il comportamento in Rete è disciplinato da regole, la cosiddetta “netiquette”, ma soprattutto da leggi che definiscono chiaramente cosa costituisce reato e cosa no. Evita di creare gruppi o di postare immagini che inneggiano a comportamenti indesiderabili e che danneggiano l’immagine e la credibilità delle persone.

5) Tieni segreta le password di accesso ai tuoi profili sui social: compagni di classe e conoscenti potrebbero utilizzarla per sostituirti e commettere azioni scorrette a tuo nome o per diffondere informazioni riservate. E non cercare di ottenere la password di altri utenti, seppur animato dalle più innocenti intenzioni, poiché questo costituisce reato e ti espone al rischio di accuse molto serie.

6) Imposta il tuo profilo in modo da consentirne la visibilità solo agli amici che avrai autorizzato: in questo modo selezionerai direttamente chi accede alla tua pagina e ti garantirai di essere contattato solo da persone conosciute e affidabili.

7) Non aprire gli allegati delle e-mail provenienti da sconosciuti e verificate prima il nome dei mittenti e l’oggetto. Possono essere stati spediti da una macchina infettata senza che l’utilizzatore ne sia a conoscenza.

8) Nelle chat con sconosciuti, nei forum, nei blog o nei giochi di ruolo non dare mai senza il permesso dei genitori informazioni personali come cognome, età, indirizzo, numero di telefono del cellulare o di casa, scuola frequentata. E prima di inserire i tuoi dati personali su Internet controlla che siano presenti i segni che indicano la sicurezza della pagina: la scritta “http” nell’indirizzo e il simbolo del lucchetto.

9) Non incontrare mai persone conosciute su Internet senza avvertire i tuoi genitori. Se proprio vuoi farlo, prendi appuntamento in luoghi affollati e porta con te almeno due amici.

10) Se leggi o vedi qualcosa su Internet che ti fa sentire a disagio o ti spaventa, parlane subito con i tuoi genitori o con gli insegnanti. Se qualcuno che ti sembrava simpatico comincia a scrivere cose strane in chat o manda e-mail che non ti piacciono, bloccalo e parlane subito con i tuoi genitori.

Se ne parlerà, dunque, domani, all’ITET “Tannoia” di Corato dove con inizio alle ore 8.30 presso la palestra coperta dell’Istituto.

 

 

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