Le Cornamuse porteranno la Scozia a Corato

Il 14 e il 15 dicembre, a cura dell'Archeoclub di Corato

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L‘Archeoclub di Corato guidato da Michele Iacovelli porterà il suono delle cornamuse nel dicembre coratino. Il 14 e 15 dicembre la musica unirà luoghi, territori, culture: la musica sarà geografia, ma anche strumento di valorizzazione del territorio.

«Teatro di un inconsueto ma intrigante evento, l’Archeoclub di Corato -si legge nel comunicato dell’associazione-, in collaborazione con la “Veneto Piping School” ospiterà una rassegna, unica nel suo genere, di cultura, tradizioni e tipicità scozzesi, quale concreta occasione di aggregazione e crescita culturale attraverso lo scambio della cultura locale con quella del nord Europa.

È necessario aprirsi al mondo attraverso la conoscenza di culture, tradizioni e modi di vita differenti e Corato è una città che accoglie la diversità come un valore aggiunto e si fa portavoce dei valori di scambio e condivisione delle ricchezze del patrimonio culturale nel mondo: l’Europa e il Mediterraneo come luoghi in cui diffondere i valori della comunità umana al di là di divisioni e paure.

L’iniziativa è più di un semplice evento musicale, rappresenta un percorso culturale che si muove attraversando le meraviglie della nostra regione alla scoperta della storia e delle leggende che appartengono alla nostra cultura comune e alla valorizzazione delle bellezze archeologiche e naturalistiche presenti sul nostro territorio.

Un percorso, infatti, che vede coinvolti due siti Unesco -Castel Del Monte e Alberobello- e un parco nazionale quale è il Parco dell’Alta Murgia.

La connessione fra musica e ambiente è antica e risale forse ai primi tentativi di imitare i suoni della natura con la bocca o con strumenti rudimentali prodotti dagli esseri umani.

La musica è un invito a stare insieme, ma è anche un prodotto dell’industria culturale e come tale contrassegna il territorio di reti e relazioni, che ha ricadute economiche sul territorio, anche come forma di valorizzazione culturale e turistica dei territori.

I punti di interesse sono diffusi e coinvolgono arte, natura, cultura, enogastronomia; un connubio perfetto per contribuire all’accreditamento di un’immagine di Corato sempre più moderna e dinamica.

Le iniziative musicali rappresentano, infatti, un forte elemento attrattivo per i territori e le città: la musica si conferma il linguaggio universale più facilmente fruibile, la cui esperienza, specie se vissuta ed esperita dal vivo, comunica emozioni e sensazioni senza tempo e confini.

La Sede Locale dell’Archeoclub di Corato, attraverso importanti sinergie, ha così ampliato progressivamente i propri orizzonti coniugando la musica all’arte, alla cultura e ai suggestivi scenari paesaggistici.

Il progetto “LE CORNAMUSE SCOZZESI SUONANO A CORATO: connessione tra musica, ambiente e valorizzazione del territorio” mira ad esprimere un autentico sentimento di cittadinanza europeo, nel nome di una cultura che unisce.

Ricco il programma musicale offerto dalla ‘Veneto Piping School’, dalle sfilate in formazione bandistica con le cornamuse scozzesi, percorrendo le vie cittadine e suonando con il tradizionale abbigliamento ‘kilt’, all’esclusivo concerto di Natale presso la Chiesa Matrice.

Diversi i temi che costituiranno il filo conduttore dell’intera manifestazione:

  • i “Green Man” presenti in città (ma anche all’interno e all’esterno della Cappella di Rosslyn, che ha ispirato Dan Brown per il Codice Da Vinci, si dice che ci siano circa 100 uomini verdi), immagini nate dalla fusione di due culture diverse, quella del nord Europa e quella pagana del sud Italia, spiriti e divinità rispettivamente della campagna e dei boschi, protettori dei greggi e dei raccolti;
  • i muretti a secco;
  • i manufatti in pietra che hanno originato la “cultura megalitica” (dolmen e menhir);
  • il paesaggio murgiano, con il “cardo” simbolo della Scozia.

È in questo contesto che il binomio cultura musicale e territorio animerà l’evento, fungendo da catalizzatore di risorse e da strumento in grado di imprimere effetti di rigenerazione territoriale e rinnovamento urbano.

Molto nutrita, infatti, la sezione Workshop, con percorsi culturali interattivi, che si terranno per tutto il fine settimana dalle ore 18:00 in poi, in grado di ridestare le anime sonore di mezza Europa:

– workshop: “L’arte costruttiva delle cornamuse”, l’evento sarà accompagnato da una mostra fotografica “Paesaggi a confronto”;

– un percorso degustazione “Un viaggio attraverso la scoperta della Scozia”, abbinamento e fusioni di sapori, gusti e piatti della tradizione scozzese;

– Passione birra: ‘Un viaggio tra la storia e le curiosità delle birre scozzesi’».

 

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