L’arte tra maschere e colori del Carnevale a Corato

Nella suggestiva cornice del Salone delle Trifore, al primo piano della Chiesa Incoronata, domenica 24 febbraio è stata inaugurata la mostra curata da "Il tempio di Serapide" e la Pro Loco "Quadratum". È visitabile fino al 5 marzo, tutti i giorni, dalle 19,15 alle 21,30

L’arte tra maschere e colori del Carnevale a Corato

Nella suggestiva cornice del Salone delle Trifore, al primo piano della Chiesa Incoronata, domenica 24 febbraio è stata inaugurata la mostra “Arte tra maschere e colori del Carnevale” curata dall’associazione “Il tempio di Serapide” e la Pro Loco “Quadratum”. Visitabile fino al 5 marzo, tutti i giorni, dalle 19,15 alle 21,30, va ad arricchire le celebrazioni del 40° anniversario del Carnevale Coratino.

Dopo la benedizione impartita da don Gino De Palma, con un gesto all’unisono, il presidente della Pro Loco Quadratum Gerardo Giuseppe Strippoli e la direttrice artistica Anna Maria La Monica, hanno spalancato il tendone della trifora, consentendo alla città di godere di una serie di stupefacenti costumi dal sapore ottocentesco.

Stagliati sulle pareti di bionda pietra, manichini a grandezza d’uomo, abbigliati con tessuti antichi, decorati da dettagli preziosi (specchi ed altri oggetti recuperati da vecchi bauli), si alternano ad immagini del Carnevale di altri tempi (a cura di Domenico Messa, Riccardo De palma e Cristoforo Scarnera), mentre, lungo la scala di accesso, altre raccontano, attraverso i manifesti della Pro Loco, l’ultradecennale storia del nostro Carnevale.

 

Un lavoro corale, che si è avvalso anche della collaborazione di molti soci Pro Loco, come evidenziato dal presidente Strippoli, il quale, così ha spiegato l’iniziativa: «Per la 40^ edizione del Carnevale Coratino abbiamo impostato un programma che fosse all’altezza di una ricorrenza così importante, poichè, coinvolgendo a tutto tondo cittadini, scuole, associazioni, l’evento si caratterizza come elemento altamente socio-culturale che ben si inserisce nell’offerta turistica destagionalizzata per la nostra Regione. Va anche sottolineata la collaborazione tra la Pro Loco con altre realtà associative, come in questo caso “Il Tempio di Serapide”».

«È una mostra simbolica – ha spiegato ai nostri taccuini la signora La Monica – come questo manichino con gli ulivi che rappresenta la Regina della Terra. La cosa importante che voglio evidenziare è far capire che non c’è bisogno di andare a Venezia. In Puglia e a Corato c’è tanta artigianalità capace di produrre maschere incantevoli. Questa mostra è frutto di una ricerca accurata, di un lavoro sinergico con altre realtà cittadine, in particolare la Pro Loco, che ha dato vita ad una visione fiabesca del nostro Carnevale, con figure quasi angelicate che sovrastano la nostra città dalle trifore. Nell’allestimento ho tratto ispirazione anche dal film “Il cielo sopra Berlino” e dall’ambientazione particolare in cui la mostra è collocata, ovvero una Chiesa. Mentre studiavo e disponevo ogni dettaglio, immaginavo una schiera di angeli che volavano intorno a me e pregavo il Signore che mi desse ali enormi per poter mostrare la mia arte a tutti i cittadini, illuminare le strade di bellezza per attirare gente verso di Lui». 

 

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