L’arte di Vincenzo Mascoli viaggia da Roma a Mosca

Dalla Mostra collettiva d’arte contemporanea presso Babylon Gallery a Monteverde, a Roma, alla direzione del palco e scenografia del IX Festival dell'Arte Italiana “Suggestioni di Puglia”.

Vincenzo Mascoli corato
L'artista coratino Vincenzo Mascoli

L’artista coratino Vincenzo Mascoli è ancora protagonista di una mostra collettiva d’arte contemporanea presso Babylon Gallery a Monteverde, a Roma.

L’esposizione a cura di Bruno Calice e Luca Treggia è stata inaugurata venerdì 22 marzo e accoglie 40 opere di artisti molto diversi tra loro, personalità distanti stilisticamente, nell’approccio e nel metodo, ma accomunati dalla ricerca che indaga nel profondo dell’intimo senza mai fermarsi alle apparenze, senza timore di dover convogliare e gestire l’effetto sull’osservatore o il risultato pubblico.

I loro lavori appaiono immediati e subito leggibili, i segni arguti, le figure riflessive, silenziose e potenti. Senza patine, senza sovrastrutture mentali. Ecco quindi che il titolo della collettiva appare centrato, Intro/versione come il carattere tipologico della personalità che trova nutrimento prevalentemente nel campo delle emozioni, profonde, tipico di colui che vive un rapporto con la realtà riccamente corredato di slanci intuitivi ed al contempo di interrogativi su ciò che si nasconde dietro l’apparire, subito oltre. La ricerca – della risposta – poggia su inconsueti stati d’animo dei nostri sei artisti, la loro intelligenza vivace ed il loro idealismo si mostrano in una pittura discorsiva, introspettiva e comunicativa. Il “dono” dell’Introversione, dunque della preziosa e silenziosa ricerca interiore, si eleva qui nel pregio della comunicatività istintiva perché “essi in genere non hanno bisogno di cercare negli altri l’emozione perché di per sé sono propensi a fantasticare e riflettere.” (C.G.Jung).

Vincenzo Mascoli corato
L’opera dell’artista coratino Vincenzo Mascoli a Roma

In continuità con la personale di successo inaugurata a dicembre presso la stessa Galleria, vengono esposte molte opere di Vincenzo Mascoli, tutte dal ciclo “body”. Le sue istantanee, colorate e curiose, di corpi assorti nella ricerca dell’intimo, mettono a fuoco il turbamento delle figure che sembrano voler esorcizzare il fiume in piena delle nostre angosce… “i corpi si abbandonano l’uno sull’altro nello strazio di un’identità smarrita” (Alexander Lallarte e Michele Traversa), mostrano senza veli una versione plastica del proprio io e profondamente empatica con il collage strutturato, con la realtà che li circonda.

Da Roma a Mosca, l’artista Vincenzo Mascoli non smentisce la propria passione per l’arte, dirigendo il palco e la scenografia nella splendida cornice del IX Festival dell’Arte Italiana “Suggestioni di Puglia”, che si è appena concluso a Mosca e Dmitrov, in Russia. Una settimana all’insegna di esibizioni e masterclass a cura del Conservatorio di Bari e dell’Accademia delle Belle Arti di Bari. L’evento è organizzato da Cesvir (Centro Economia e Sviluppo Italo-Russo) e dal Centro dei Festival Cinematografici e dei Programmi Internazionali di Mosca e rappresenta “un’iniziativa che la Regione Puglia sostiene perché permette ogni anno di potenziare relazioni e scambi politico-economici tra la nostra regione e la Federazione Russa. Lo facciamo attraverso l’arte, che è il linguaggio universale in grado di parlare al mondo e di mostrare la bellezza del nostro patrimonio, e produrrà certamente un nuovo e rinnovato slancio nelle relazioni bilaterali.”

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Senza nulla togliere all’artista Mascoli, che stimo, voglio precisare che la frase “i corpi si abbandonano l’uno sull’altro nello strazio di un’identità smarrita” è (anche?) di Michele Traversa. Nell’era dei copia-incolla è meglio precisare.