L’architettura di Castel del Monte al centro di un convegno

Sarà presentata una tesi di laurea in restauro architettonico dal titolo “Figure di pietra: segni, indizi nell’Architettura di Castel del Monte”. L’evento sarà accompagnato dalla mostra fotografica: “La mia Murgia: luci colori ed orizzonti di una murgia da vivere”

L'architettura di Castel del Monte al centro di un convegno
L'architettura di Castel del Monte al centro di un convegno

Sarà presente anche l’archeoclub di Corato all’Open Day in programma all’Istituto d’Istruzione Secondaria Superiore “Federico II Stupor Mundi” di Corato, il prossimo 2 dicembre, alle ore 18:00, dove si terrà un convegno su Castel del Monte per far conoscere alla città studi di grande interesse inerenti il proprio territorio, che troppo spesso non varcano l’ambito universitario e che meritano invece di essere valutati e apprezzati proprio dalla popolazione locale.

Ad inaugurare questo primo ciclo, la presentazione di una tesi di laurea in restauro architettonico dal titolo “Figure di pietra: segni, indizi nell’Architettura di Castel del Monte”, a cura dell’arch. Anna De Palma.

L’evento sarà accompagnato da una mostra fotografica dal titolo: “La mia Murgia: luci colori ed orizzonti di una murgia da vivere” a cura di Giuseppe Carlucci, che si pone l’obiettivo di diffondere la conoscenza del territorio mediante l’arte fotografica, valorizzandone gli aspetti paesaggistici  e rappresenta inoltre un invito, soprattutto ai più giovani, a scoprire, o riscoprire, il paesaggio, guardandolo attraverso gli occhi dei fotografi che ne forniscono sì una visione personale ed artistica, ma capaci di trasmettere alle giovani generazioni il messaggio che la tutela del paesaggio e lo studio della sua memoria storica costituiscono valori culturali ineludibili e che tanta bellezza va conosciuta, conservata e tutelata.

Il paesaggio, infatti, rappresenta oggi una componente importante del patrimonio culturale e naturale dell’Europa: coopera allo sviluppo delle culture locali e contribuisce al consolidamento dell’identità europea e partendo dal presupposto che il paesaggio sia una chiave del benessere individuale e sociale dei cittadini chiamati a partecipare attivamente alla sua salvaguardia, gestione e pianificazione, occorre portarlo al centro dell’attenzione degli studenti affinché ne prendano atto.

 

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