L’ANGOLO DELL’AMARCORD. CORATO -FORTIS ALTAMURA 1-0 (PLAY-OFF Promozione 2016/17)

Festa di paese: 4.500 spettatori

play-off
Rigore dell'1-0 calciato da Miky Scaringella

La sfida della riscossa per i veri tifosi, una festa di paese, per famiglie intere, l’altra faccia della medaglia della finale Play-off di Promozione, tra Corato – Fortis Murgia.

Per il 3° anno consecutivo, i neroverdi, si ritrovano ad una finale da 2^ classificati e quindi, con il vantaggio di disputarla in casa. Era successo anche l’anno precedente in 1^ categoria, contro lo Spinazzola, guidati dal Presidente Castelli ed in panca da Tommaso Amorese. Ma nei ricordi dei supporters coratini, c’era ancora la balorda finale di 2 anni prima contro l’Unione Bisceglie, in cui i sogni dei ragazzi scintillanti di Mimmo Leonino,erano stati infranti dalla 2^ società biscegliese, guidata da un altro Mimmo, Di Corato, che ne era diventato l’allenatore del Corato della stagione in discussione.

L’ortanovese ci aveva estromesso dal passaggio in Eccellenza, lui doveva riportarci. Nei cuori e nelle menti dei tifosi, era tanta la rabbia che covava, sia per la beffa subita nei tempi supplementari, contro una squadra battuta ben 2 volte in campionato, ma soprattutto per le conseguenze che quella sconfitta aveva provocato, fallimento della società e indirettamente il prematuro decesso dell’indimenticabile Presidente-Tifoso, Pinuccio Strippoli.

Nel frattempo, a distanza di circa 16-17 mesi,da quel 31/5/2015, la nuova società, ripartita dalla 1^ categoria, aveva cambiato padrone, passando nelle mani del facoltoso, giovane ed ambizioso imprenditore, Giuseppe Maldera, che nel campionato di Promozione, partendo ad handicap, aveva rifondato la squadra, togliendosi lo sfizio di battere in casa sua, la corazzata Omnia Bitonto, non riuscendo però a scavalcarla. Quindi si rendeva necessaria una gara di Play-off, in cui gli 11 di Di Corato, partivano ampiamente in vantaggio e per la quale sfida, la società di Maldera & soci, aveva richiamato un’intera città. Mogli, mamme, bambini, nonni, gente che mai aveva messo piede allo stadio e che semmai non vide neanche la partita. Di tutto, di più, per una affluenza di circa 4.500 (installando una tribuna provvisoria), record assoluto di tutti i tempi per Corato.

Di quel gruppo, facevano parte 5 coratini, Leuci, Zinetti, Asselti, Cannillo ed in particolare quel Miky Scaringella,doppiamente dipendente del Pres. Maldera, che aveva preferito farsi parcheggiare dal Gravina a Corato, fresco orfano del padre Pinuccio, super tifoso e per dar man forte, da coratino al progetto del patron.

Lo abbiamo raggiunto telefonicamente in un momento di relax in quel di Caronno, entrando con lui nella strada dei ricordi. Ci racconta: “accettai molto volentieri di scendere di categoria, perché ci tenevo a dare il mio apporto alla squadra della mia città. Avevo perso da poco mio padre e volevo rimanere accanto alla mia famiglia, anche perché compivo grossi sacrifici lavorativi, alzandomi alle 3 di mattina ed allenandomi appena uscito da lavoro”. Miky, fu anche l’autore della rete che consentì ai neroverdi di superare i murgiani ed accedere al campionato di Eccellenza. “Un’emozione ed una gioia immensa. Un coratino, che davanti a 4.500 supporters, mette il sigillo per l’accesso alla categoria superiore”. Un sogno di tanti bambini, che lui ha potuto esaudire con dedica particolare al suo caro papà, tanto tifoso ed orgoglioso del Corato e di suo figlio e che ora lo sarebbe stato ancor di più, vedendo la crescita professionale, con 2 annate anche in Serie C, con Andria e Matera, sia pur sfortunate.

Domenica 6 sarà la 3^ sfida in Eccellenza, dopo la sconfitta neroverde a Corato (1-2) e lo 0-0  in trasferta a Toritto della stagione 2018/19. Manca l’1. Sarà la volta buona per Di Domenico & C per sfatare il tabù.

 

 

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