Barletta – Corato offre poche possibilità di spunti del passato, quasi sempre in categorie diverse. Noi ci siamo incamminati nella strada dei ricordi con il mister Giuseppe Scaringella, che veniva da due ottimi campionati in Promozione con Canosa e Nuova Molfetta, esordiente in quello di Eccellenza e risultati più che buoni, confermati la stagione scorsa in Eccellenza con il Trani.
Era convinto di traghettare con pochi ritocchi la squadra neroverde, appena sbarcata nella massima categoria regionale, nei playoff. Ma la società, per generosità gli mise a disposizione 2 ciliegione sulla torta, Zotti e Di Rito, che trasformarono la formazione in una che non sentiva più sua e che ammette non fosse l’uomo giusto per condurla. Furono 2 mesi di tribolazioni. E la gara di Barletta giunse alla 6^ giornata, saltando Novoli – Corato per pioggia, con un bottino di 5 punti in 4 gare e turno di Coppa, superato rocambolescamente a Bitonto (3-4), sotto di 3-0, andata 4-2.
La gara di Barletta era già un crocevia, con la squadra di casa in via di assestamento, assetata di punti, in zona retrocessione.
Molta tensione tra le file coratine, partita con i favori dei pronostici, poi delusi. E già serpeggiavano voci su alcuni clamorosi abbandoni.
“La gara fu presto dura, davanti ad una gran cornice di pubblico. La Rosa stese Colucci con un pugno, in area, che l’assistente finse di non vedere. Ma trovammo il vantaggio con un gran gol del barlettano Cormio, cui segui l’immediato pareggio di Grazioso”.
Ma nel frattempo, aggiungo io, c’era la prima sostituzione del campionato, di uno che doveva essere un pilastro della squadra ma che di fatto, da un paio di settimane, era insapore ed incolore. Pur richiesta a gran voce la sua sostituzione, il mister aspetta il 20′ del secondo tempo per dare a se stesso e agli altri la certezza di un rendimento al di sotto dei suoi standard, al punto di lasciarlo fuori squadra nella gara di Coppa del giovedì contro il Molfetta.
“Fu comunque una buona prestazione e mentre mister Cinque da un 4/3/3 si cautelo’ con un 3/5/2, io rimasi coerente al mio 4/3/3”. E la gara scivolo’ verso un 1-1 finale, con tutti infelici e scontenti. Fu l’ultima gara di campionato, perché di fatto il giovedì, nonostante lo 0-2 ottenuto in trasferta a Terlizzi verso il Molfetta, i suoi ragazzi, giunti scarichi nel ritorno di Coppa, rimediarono un inaspettato tonfo casalingo ed eliminazione ai calci di rigore.
All’onesto, coerente e professionale giovane trainer Giuseppe Scaringella, rimasto solo, non resto’ altro, che la scelta delle dimissioni, apprezzata col senno di poi. Un bravo allenatore, moderno, arrivato forse nel punto sbagliato al momento sbagliato.

-A cura di Nico Como

Mister Scaringella al centro, con lo staff tecnico e dirigenziale del Corato Calcio 2017/18

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