“L’ambiente e il rispetto” di Giada Del Console, Premio Leone sez. Ambiente – scuole medie inferiori

LO STRADONE dà spazio a tutti i racconti degli studenti vincitori del Concorso letterario indetto dall’Associazione Culturale “Cataldo Leone” che assegna borse di studio a sostegno degli studenti più meritevoli. Nel 2016 la VII Edizione del Concorso è stata dedicata ad Attilio Mastromauro, fondatore della “Granoro”.

 [divide icon=”square” width=”medium”]

“L’ambiente e il rispetto” di Giada Del Console

studente della scuola media “Giovanni XXIII” di Corato  – vincitore Premio Leone 2016 sez. Ambiente – scuole medie inferiori

Borsa di studio Comitato Interassociativo “Corato Ambiente – Territorio – Salute”

ambienteSarebbe bello un giorno non ascoltare dai telegiornali notizie catastrofiche sul futuro dell’ambiente che ci circonda e sarebbe auspicabile non ascoltare costantemente che il tasso di inquinamento hanno superato la soglia massima in molte città del pianeta.

Attualmente il mondo, grazie alle più moderne tecnologie e al progresso industriale, è diventato un luogo sempre più adatto e alla portata della specie umana. Per ottenere però questo grande risultato, si è dovuto pagare nel corso del tempo un prezzo sempre più alto: l’eccessivo sfruttamento del territorio che ci circonda, con conseguente perdita di rispetto nei confronti di esso. Quante volte per strada, nei locali pubblici, o anche dietro l’angolo assistiamo a episodi di inciviltà o ne siamo proprio noi gli artefici? Accade molto frequentemente e ormai queste “scenette” sono diventate comuni e assolutamente normali. Molte sono però, le persone che si battono per preservare la salute del nostro territorio, ormai immerso nel più totale degrado.

In occasione della giornata Mondiale di preghiera per la cura del Creato, Papa Francesco ha promulgato ed elencato un “decalogo” di consigli concreti con il quale ci invita a collaborare per proteggere e costruire il nostro mondo. Essi sono piccoli atti rivolti a diffondere il bene nella società quali, ad esempio, cucinare solo ciò che si riuscirà a mangiare, avere cura degli altri essere viventi, usare il trasporto pubblico, piantare alberi, spegnere le luci non necessarie.

Negli ultimi anni i Governi di molti Paesi del Mondo si sono dimostrati molto sensibili sul tema ambientale e su quali potrebbero essere i metodi al fine di portare a delle concrete soluzioni. Nel 2015 si è tenuta l’Expo presso la città metropolitana di Milano. Questa importantissima fiera internazionale si è posta determinati obiettivi a carattere ambientale. Tra questi l’adozione di misure per la prevenzione dell’inquinamento e la riduzione di consumi di energia e risorse idriche sono le principali tematiche sulle quali ha posto particolare attenzione l’opinione pubblica mondiale.

Nel frattempo si è svolta a Parigi nel corso di 12 giorni, dal 30 novembre al 12 dicembre dello stesso anno, una conferenza denominata, “Cop 21”. A essa hanno partecipato i capi di governo di oltre 190 nazioni, per discutere i termini di un possibile nuovo trattato sui cambiamenti climatici, causati dall’uomo, finalizzato a ridurre le emissioni globali di gas serra e a scongiurare il rischio di irrimediabili catastrofi naturali.

Però non bisogna attribuire la responsabilità e le colpe del degrado ambientale e le eventuali risoluzioni esclusivamente ai governi dei singoli paesi ma è necessario che ciascuno di noi prenda coscienza del problema e cominci nel suo piccolo a trovare delle soluzioni, seppur semplici e apparentemente scontate. Un piccolo gesto di grande valore educativo, che contribuisce a sviluppare il senso civico, soprattutto nei ragazzi della mia stessa età, è l’iniziativa “Puliamo il mondo”.

Quest’ultima, portata avanti dall’associazione coratina Legambiente, ha, come obiettivo principale, valorizzare le nostre città, nelle quali l’inquinamento e l’inciviltà ne oscurano la bellezza e il fascino. Se, non molto tempo fa la nostra città affrontava i problemi relativi all’ambiente e al territorio locale con indifferenza e scarsa partecipazione, negli ultimi tempi si è dimostrata molto attenta nei confronti di questo tema. Infatti da poco è entrata in vigore nel nostro comune la raccolta differenziata porta a porta, che prevede un attento smistamento dei rifiuti. Oltre a questi grandi passi avanti, se ne sono compiuti anche altri riguardo l’utilizzo delle fonti di energia rinnovabili. Infatti, se provassimo a guardarci intorno con attenzione, noteremmo che molte aziende, cooperative e anche le più comuni abitazioni, hanno cominciato a utilizzare i pannelli solari per la produzione di energia esclusivamente pulita e rinnovabile.

Affinché noi ragazzi imparassimo a rispettare l’ambiente e il territorio locale e a sfruttare quest’ultimo su di un piano positivo, sono stati molti i viaggi d’istruzione, organizzati negli scorsi anni, che hanno avuto, come meta, la fantastica Murgia e altrettanto numerose sono state le attività proposte dai cittadini e governanti e messe in pratica. Tra queste, una che ha attirato un grande numero di partecipanti, è stata la biciclettata a favore dell’ambiente avvenuta lo scorso anno, durante la quale si è proposto ai partecipanti di abbandonare per un giorno le loro auto, dedicandosi esclusivamente ad una sana pedalata per la città. Ognuno di noi, nello specifico, potrebbe accingersi a rispettare l’ambiente in maniera strettamente personale, ricorrendo a dei gesti concreti che, svolti quotidianamente, potrebbero portare a delle effettive risoluzioni.

Mi piacerebbe che per ogni bambino nato fosse piantato un albero di cui egli stesso dovrebbe prendersene cura, al fine di, sotto forma di gioco, responsabilizzarlo e soprattutto creare delle zone verdi, da usare nei momenti di svago, e abbassare i livelli di inquinamento. Si potrebbero creare dei piccoli negozi per giovani e giovanissimi, magari anche all’interno degli oratori e delle scuole, nei quali riciclare accessori e indumenti, anziché dismetterli o lasciarli inutilizzati, scambiandoli con altri di nostro gradimento, così da evitare sprechi. Secondo me, prima di ogni cosa, bisogna innanzitutto, imparare “l’educazione all’ambiente”, poiché noi siamo cittadini del mondo e come tali abbiamo il dovere di difenderlo dall’ignoranza.

Sarebbe bello che ognuno di noi, come San Francesco d’Assisi considerasse ogni elemento della natura come proprio fratello e sorella in maniera tale da rispettarlo e onorarlo come parte integrante della propria “famiglia”.

 

Lascia un commento

Lasciaci il tuo parere!

Notificami
avatar
wpDiscuz