La sicurezza della città passa da rigenerazione urbana e bellezza

È quanto emerso dalla tavola rotonda “Città sicure anche senza telecamere” organizzata da Rotary Club Corato e Lions Club Castel del Monte Host

La sicurezza della città passa da rigenerazione urbana e bellezza

Bellezza a tutela della sicurezza urbana, una ipotesi innovativa. Le telecamere sono importanti, ma non sono gli unici strumenti che rendono sicura una città. L’aumento della sicurezza passa soprattutto attraverso progetti di rigenerazione urbana di qualità, il recupero di aree degradate ed una maggior attenzione, conoscenza, vigilanza e cura degli spazi comuni da parte del cittadino.

Tutte convergenti le opinioni dei relatori intervenuti alla tavola rotonda “Città sicure anche senza telecamere” organizzata ieri presso la sala ricevimenti “Donna Beatrice” di Corato, dal Lions Club Castel del Monte Host e Rotary Club Corato.

Preceduto dai saluti istituzionali di Claudio Amorese – Presidente del Lions Club Castel Del Monte Host, e di Pietro Catucci – Presidente del Rotary Club Corato, l’appuntamento, nato da una idea dell’arch. Giuseppe Dell’Aquila e di Claudio Amorese, ha trovato terreno fertile tra esperti e figure autorevoli del settore che si sono alternati ai microfoni per approfondire l’argomento: Antonio De Luce – Presidente del Tribunale di Trani, Aldo Patruno – Direttore del Dipartimento Turismo, Economia della Cultura e Valorizzazione del Territorio della Regione Puglia, Rossella Ferorelli – Associazione Culturale SMALL, Giuseppe Loiodice – Vice Comandante della Polizia Locale di Corato, Vitantonio Patruno – commissario della Polizia di Stato di Corato, Pasquale Casieri – Dirigente Ufficio Urbanistica del Comune di Corato, Michele Capozza – Architetto e socio Lions Club Castel del Monte Host, Michele Rainone – Ingegnere e socio Rotary Club di Corato.

Si è focalizzato su devianza nel circondario del Tribunale di Trani, sui suoi principali elementi di criticità e su sicurezza integrata e partecipata sul territorio, l’intervento del presidente del Tribunale di Trani Antonio De Luce, mentre il vice comandante di Polizia Locale di Corato, Giuseppe Loiodice, ha sottolineato quanto sia importante «avere uno sguardo più attento alla marginalità» ed il commissario di Polizia di Stato Vitantonio Patruno ha spiegato che «la presenza delle telecamere non è un deterrente alla criminalità. Certo, spesso sono risolutive nell’individuare gli autori di efferati omicidi, come quelli commessi a Corato in Largo Abbazia (agosto 2018) e piazza Simon Bolivar (gennaio 2017), ma vanno sempre abbinate ad altri interventi complementari come la riqualificazione dei centri storici. Questi, se trascurati, favoriscono i fenomeni di degrado e l’insediamento della criminalità, ad esempio l’abbandono indiscriminato di rifiuti e i numerosi casi di incendi di auto verificatisi negli ultimi tempi».

Un caso concreto di rigenerazione urbana in corso a Bari al Quartiere Libertà è stato descritto dalla rappresentante dell’associazione Small, Rossella Ferorelli: «Volto non solo alla rifunzionalizzazione di spazi pubblici in rete tra loro, ma anche al recupero di una scuola dismessa, convertita in contenitore culturale, si propone di facilitare la trasformazione del rione che verrà». 

Insieme a questo intervento, l’attenta e folta platea ha particolarmente apprezzato quello di Aldo Patruno – Direttore del Dipartimento Turismo, Economia della Cultura e Valorizzazione del Territorio della Regione Puglia, candidato alla vice presidenza dell’AEVF (Associazione Europea delle Vie Francigene), che si è soffermato sulle best pratice e gli strumenti attuativi della Regione Puglia per la rigenerazione urbana: la legge sulla bellezza, l’urbanistica partecipata, l’economia circolare fondata sulla riqualificazione ed il riuso, ma anche su cultura e turismo come repliche all’insicurezza, al degrado e al brutto. «La Regione ha investito fondi strutturali europei di natura integrativa pari a 108 milioni di euro – ha spiegato Patruno – di cui 60 milioni riferiti all’inclusione sociale e alla lotta alle povertà, 120 milioni per la realizzazione di rete di Biblioteche di comunità e altre somme che hanno riguardato i Musei Accoglienti. Queste le risposte che la Regione Puglia ritiene efficaci per la sicurezza delle città al di là delle telecamere».

In conclusione, in un paese che sta cambiando e in cui si registra un aumento della criminalità e della violenza soprattutto per strada, la tutela dei cittadini spetta in buona parte al mondo politico, che ha il dovere di fornire strumenti istituzionali utili a facilitare le attività di forze dell’ordine e magistratura. L’uso delle telecamere però non è l’unica strategia. Piuttosto, anche gli stessi cittadini devono reimparare a conoscere ed amare il proprio territorio, sostituendo il loro sguardo a quello delle telecamere di sicurezza. In luoghi percepiti come “sicuri” si innesca un processo virtuoso: aumentano economia e lavoro, si diffonde il benessere e, dove questo impera, diminuiscono le tensioni sociali e i reati.

 

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