La sfida tecnologica in Puglia: ecco come le PMI si stanno muovendo

Riescono ad occupare oltre 23mila addetti e producono ricavi per quasi 3 miliardi di euro, in cluster dalle grandi potenzialità come l’eco sostenibilità, il biotech, il settore software e internet of things, il settore mobile e smartphone

La sfida tecnologica in Puglia ecco come le PMI si stanno muovendo
La sfida tecnologica in Puglia ecco come le PMI si stanno muovendo

Continua il momento positivo delle PMI della Puglia che, grazie ad innovazione, formazione ed internazionalizzazione riescono ad essere particolarmente competitive in ambito nazionale e mondiale. Secondo alcuni dati raccolti, infatti, in Puglia le PMI fanno segnare una crescita di circa il 3% in questo 2018, realizzando performance migliori delle società meridionali in termini di crescita dei ricavi, valore aggiunto e MOL. La chiave di questo successo è, ovviamente, l’innovazione e l’evoluzione tecnologica. La Puglia, infatti, è la terza regione per presenza di startup innovative. Questa è la dimostrazione che le idee nel Sud e quindi anche nella nostra regione non mancano.

Le PMI della Puglia sembrano avere ben chiari gli obiettivi da raggiungere e sulla base di questi si decide di costruire percorsi formativi su misura. In questo modo le PMI della regione pugliese riescono ad occupare oltre 23mila addetti e producono ricavi per quasi 3 miliardi di euro, in cluster dalle grandi potenzialità come l’eco sostenibilità, il biotech, il settore software e internet of things, il settore mobile e smartphone.

Si tratta di settori in continua crescita e molto interessanti, specie se si considera che sono tra i più coinvolti nella rivoluzione di Industria 4.0. Investire nell’innovazione è un prerequisito fondamentale e a sostegno dei processi di trasformazioni occorrono conoscenze e competenze in grado di consentire lo sviluppo di nuovi modelli di business e di produzione.

Ottimi risultati raggiunti anche in termini di fatturato visto che le PMI pugliesi hanno realizzato un fatturato complessivo di 131 miliardi e la Puglia si è piazzata seconda, dietro solo alla Campania, con più di 25 miliardi di fatturato. Si tratta di un trend positivo e in crescita se confrontato con i dati 2008-2009 quando si registrava il -7,4 per cento e gli anni 2011-2012 con il -3,6 per cento.

Dati incoraggianti anche dal punto di vista degli investimenti. Le PMI in questa regione, infatti, fa segnare una crescita dal 6,6% al 10,4% tra il 2017 ed il 2018. La Puglia è in sostanza la regione con un rapporto tra investimenti e immobilizzazioni più alto. Vale a dire del 10,4 per cento.

Sembra chiaro, dunque, che per essere competitivi e per avere successo nel mondo del lavoro ci sia bisogno di affidarsi alle nuove tecnologie ed investire nello sviluppo delle risorse. L’industria 4.0, infatti, sembra offrire ottime soluzioni per tutte le PMI che hanno l’obiettivo di crescere e di imporsi in qualsiasi genere di settore. Affidandosi all’evoluzione tecnologica e dunque alle nuove tecnologie che utilizzano la rete, come ad esempio email, fax online e sistemi di gestione ed archiviazione in rete, il futuro sarà sicuramente più roseo e di successo. Per questo motivo gli imprenditori puntano tutto su questi due fattori ed il momento delle PMI italiane, ed in particolare quelle della Puglia, ne traggono enormi benefici da diversi punti di vista.

 

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