La protesta dei gilet arancioni a Bari – LA DIRETTA – Foto

È il grido di allarme di un intero territorio che soffre, di quei lavoratori che, stanchi di essere inascoltati ed abbandonati, sono passati all’azione e si fermeranno solo quando avranno risposte certe ed inequivocabili

Gilet arancioni, riprende la protesta
La protesta dei gilet arancioni a Bari

Ecco i gilet arancioni che in queste ore stanno protestando sotto il Palazzo del Governo a Bari. Salviamo la puglia olivicola, salviamo l’agricoltura pugliese. È il grido di allarme di un intero territorio che soffre, di quei lavoratori che, stanchi di essere inascoltati ed abbandonati, sono passati all’azione e si fermeranno solo quando avranno risposte certe ed inequivocabili.

Chiari gli obbiettivi, racchiusi nel documento da sottoporre all’attenzione di chi può dare risposte certe, e che guardano al medio e lungo termine:

1) riconoscimento dei danni delle gelate che si sono verificate nel nostro territorio a cavallo tra febbraio e marzo 2018, non solo per la mancata produzione della stagione in corso, ma anche per i danni strutturali subiti dalle piante che non fanno sperare neanche in successivi raccolti;

2) interventi seri sulla questione Xylella, ovvero una legge speciale mirata ad espiantare le piante infette che, dal Salento, sono giunte alle porte di Monopoli e qualcuna ha fatto pure capolino a Terlizzi e minaccia di avvicinarsi pericolosamente alle nostre zone;

3) immediata disponibilità dei fondi economici stanziati dal Programma di Sviluppo Rurale Puglia (2014-2020) che rischiano di tornare alla Commissione Europea perché dispersi nelle pieghe di una burocrazia che non rende merito a chi lavora;

4) nuove regole per i PAC – Politiche Agricole Comuni – che prescrivano meritati riconoscimenti al comparto agricolo pugliese e promuovano una vera e propria politica di rilancio strategico.

Una mobilitazione, quella di oggi, scevra da qualunque sigla o appartenenza politica e da personalismi di sorta, che fa appello anche ad altri settori economici e associazioni professionali (Confcommercio e Confartigianato, per fare un esempio) a partecipare alla protesta con spirito solidaristico per fare fronte comune ad una avversità che ha avuto ricadute su tutti. È in gioco il futuro dell’economia del nostro territorio.

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