La necessità della ferrovia, preambolo per lo sviluppo e la crescita

Fra le righe” è la nuova rubrica de Lo Stradone in collaborazione con l’Associazione Culturale FORUM DEGLI AUTORI di Corato e si pone l’obiettivo di disquisire e riflettere su letteratura, cultura e società assieme ad eccellenze del nostro territorio quali i membri del Forum degli Autori, creando un filo diretto di discussione e condivisione col lettore.

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di Annunziata Bevilacqua

Locomotiva_gruppo_471Un  paese, per  sviluppare  la  sua  crescita  economica,  necessita  di  sviluppare  linee  efficaci  ed  efficienti, capaci  di  accrescere    il  trasporto  merci  e  di  persone.

Per  questo è  storia dello  sviluppo  dell’industria  pesante  di  Gran  Bretagna,  Belgio,  Germania  e  Francia    il  legame  con  l’ascesa  delle  ferrovie, perché  furono  i  paesi  che  fornirono   il  materiale  ferroviario  agli  altri  paesi  meno  preparati  all’industrializzazione.

L’aspetto  finanziario  non è  meno  importante  nella  trattazione  di  questa  tematica,  perché  potenti  gruppi  bancari, operarono  con  l’emissione  di  azioni  e  obbligazioni  per  finanziare  i  forti  investimenti,  fino  ad  arrivare  alla  finanza  internazionale  e  alla  speculazione  di  borsa.

Sul  piano  economico  l’influenza  delle  ferrovie  fu  notevole,  perché  avvicinò  i  mercati  di produzione  ai  mercati  di  vendita.

Le  ferrovie  rappresentano  la  più  grande  rivoluzione  tecnica  dell’800  e  in  esse  erano  implicite  le  premesse  delle  trasformazioni  sociali,  demografiche,  urbanistiche  dell’800 e  della  prima  metà  del  900.

Si  può  anche affermare  che  tutti  i  Continenti:  dall’Africa, all’America,  all’Asia  furono  interessati  dallo  sviluppo  del  sistema  ferroviario.

Fin  dall’inizio  le  ferrovie  misero  in  evidenza  la  loro  importanza  come  elemento  propulsore  dell’industrializzazione,  fino  a  diventare  un  elemento  che  spingeva  la  siderurgia  e  la  meccanica  a  prendere  dimensioni  ancora  insospettate,  nei  primi anni  del  secolo  scorso.

A questo  punto  aggiungo una  storia  sintetica  della  nascita  delle  ferrovie.

Queste  sono  nate  agli  inizi  del  1800  dalla  fusione  di  due  elementi  già  esistenti : la  rotaia e  il  mezzo  meccanico  di  trazione.

La  prima  rotaia,  apparsa  nel  1696, per  i  trasporti  minerari  e  aveva  già  raggiunto  allora  una Notevole  evoluzione.

Il  mezzo  meccanico  di  trazione  si  presentava  realizzabile,  in  virtù  della  comparsa  della  motrice  a  vapore,  ad  alta  pressione  e  senza  condensatore,  creata  da  Evans (U.S.A.).

Il  meccanico  inglese  R. Trevithnick applicò  dapprima  tale  motore  a  un  carro  stradale  nel  1797 e, in  seguito  agli  scarsi  risultati  dovuti  al  forte  attrito  della  strada,  pensò  di  montare  tale  carro  su  un  binario  e  ne  prese  il  brevetto (1802).

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