Natività in musica e luci: l’abbraccio de “L’Atteso”

la suggestiva atmosfera del musical "L'Atteso"

Per una sera la chiesa di Santa Maria Greca si è trasformata in un teatro. Luci, musica e le voci di un gruppo di giovani ragazzi e ragazze hanno riproposto la Natività di Cristo e le vicissitudini della sua Famiglia calandosi negli usi e nei costumi del nostro quotidiano. Una compagine eterogenea, nella quale erano rappresentate ben tre parrocchie coratine (Santa Maria Greca, Mater Gratiae e Sacra Famiglia), per portare in scena, su un insolito palcoscenico, lo spettacolo “L’Atteso”, scritto e musicato dal noto compositore di musica sacra Daniele Ricci.

Scenografia parca, essenziale, bilanciata da un efficace ensemble di luci e fumi, che ha permesso di ampliare gli angusti spazi del presbiterio e della navata centrale, dando profondità alla scena. Sincronismo nei movimenti e meticolosa cura delle voci: modulate, corali ma distinte, altamente espressive e capaci di comunicare un messaggio evidentemente molto interiorizzato.

Fatti storici e immutabili riproposti ai giorni d’oggi: la cifra creativa de l’Atteso è proprio il linguaggio contemporaneo, immediatamente tangibile nella scelta dell’abbigliamento dei protagonisti. La preferenza della chiave moderna, ardua per un evento così classico e solenne, si rivela efficace nel momento in cui riesce a trasmettere il significato vero, profondo, attuale del Natale, prospettiva di una Salvezza che per chi ha fede non può mai essere descritta con un tempo verbale al passato.

Collocato, in via eccezionale, all’interno della celebrazione eucaristica della Veglia – ma aperto a tutti – lo spettacolo corale, interamente musicale, con tredici canzoni, dalla durata di circa 55 minuti ripercorre con brevi, ma significative soste, la storia della Santa Famiglia.

la nascita di Gesù Bambino
la nascita di Gesù Bambino

Dal fidanzamento di Giuseppe e Maria, all’Annunciazione, al viaggio verso Betlemme, al parto, passando per i dubbi e i ripensamenti di Giuseppe, tormentato dalla pesante notizia della maternità divina della promessa sposa e dalla gravosa scelta di accollarsi un bambino non “suo”; rivivendo il suo rischiarante dialogo con l’Angelo e accompagnando Maria nella sua visita ad Elisabetta. Toccanti e solenni gli omaggi dei pastori, preludio della presentazione al tempio e della visita dei Magi, immaginati come moderni manager in giacca e cravatta che, cercando di orientarsi con una cartina stradale, giungono al cospetto della Santa Famiglia.

IMG_0238Prossime repliche, ancora una volta gratuite ad ingresso libero, il 5 Gennaio alle 21:00 presso la parrocchia Mater Gratiae e il giorno seguente, solennità dell’Epifania, presso la parrocchia SS. Trinità in Barletta (ore 20:00), in cui esercita il suo ministero di viceparroco il novello sacerdote coratino don Claudio Maino.

 

 

 

«La genesi di questa rappresentazione ha quasi del grottesco – ha osservato al termine Don Marco Cannavò, vicario parrocchiale di Santa Maria Greca – e merita davvero di essere raccontata. Nel bel mezzo di una cena i ragazzi ci hanno messo dinanzi al fatto compiuto. Idea ben chiara, ruoli già assegnati, calendario di massima delle prove già fissato. Don Sergio e io non abbiamo potuto far altro che accettare, dando loro la nostra fiducia e rinunciando ad ogni altra idea sull’organizzazione della Veglia di Natale. E’ stata una scommessa vinta, un’occasione tangibile per sperimentare la grandezza di Dio, che ha spinto un gruppo eterogeneo di ragazzi a vivere come una comunità, persino – ha aggiunto ridendo – formandosi, in occasione di alcune catechesi da essi stessi richieste per la spiegazione e la comprensione di alcuni passaggi dei testi. Bisogna avere fiducia in questi strumenti – ha concluso – ed incentivare i ragazzi. Sono infatti essi una delle vie più rapide attraverso cui Dio ci parla».

IMG_0428Una curiosa nota di colore, in chiusura, fa ben riflettere sulla prorompente forza dinamica di un gruppo coeso, affiatato, fisso su un obiettivo che, in questo caso, esula ben oltre i confini materiali. Qualche settimana fa, nel pieno dei preparativi, il gruppo ha avuto l’occasione di trascorrere un’intera giornata IMG_0071con il compositore Daniele Ricci, il quale non ha certo lesinato consigli e suggerimenti per migliorare la performance artistica, sperimentando, da esterno, in prima persona l’affiatamento e la determinazione con cui i ragazzi e le ragazze affrontavano l’oneroso progetto. Questa esperienza, a suo dire, gli ha fatto riconsiderare l’idea di tornare a comporre, prospettiva che aveva ormai debellato dopo aver dato alla luce l’ultima opera, con protagonista San Massimiliano Kolbe. Un cambio di rotta che, probabilmente, non sarebbe mai avvenuto, se una sera, in pizzeria, due parroci non avessero accordato fiducia a un gruppo di ragazzi che si proponeva di lavorare in totale autonomia.

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