La Murgia, terra nòste, interpretata dai bambini – Le foto

Un progetto delle classi terze D/E della scuola primaria "Luisa Piccarreta" di Corato, volto a conoscere e valorizzare luoghi e tradizioni del nostro territorio

La Murgia, terra nòste, interpretata dai bambini
La Murgia, terra nòste, interpretata dai bambini

Conoscere e valorizzare luoghi e tradizioni del territorio, questo l’intento dell’I. C. Imbriani-Piccarreta con il progetto “La Murgia … (con orgoglio) … la terra nòste”, ideato dalle insegnanti Anna Bucci, Francesca Tedone, Rosa Cerviere, Teresa Mazzilli e Anna Strippoli che, nel pomeriggio di martedì 16 ottobre, hanno sapientemente coordinato i numerosi interventi cre-attivi (scenette, poesie e racconti in lingua italiana e in vernacolo) degli alunni delle classi terze D/E della scuola primaria “Luisa Piccarreta”, alla presenza di numerosi genitori.

Nell’affollato auditorium della scuola secondaria di primo grado Imbriani, dopo il saluto del dirigente scolastico prof.ssa Grazia Maldera, è stata l’insegnante Bucci a introdurre l’argomento: «La Murgia rappresenta non solo un patrimonio materiale fatto di pietre, di flora e di fauna, di masserie e di jazzi, ma soprattutto immateriale, fatto di tradizioni e vernacolo. Motivo per cui anche quest’anno diamo l’avvio ad un progetto, in collaborazione con l’Ente Parco Nazionale dell’Alta Murgia, che, come il precedente, durerà tre anni scolastici».

Un programma che ben s’interseca con le tipologie di servizi offerti dal Parco, elencati e descritti dal geologo Sandro Dicoladonato: Macromicromondo (dalle imponenti querce ai più piccoli organismi del suolo), Titani della Murgia (l’acqua, la roccia, i dinosauri), L’Isola Creativa (fauna e flora, geologia e architettura rurale), Il Pianeta degli Uomini (i suoi abitanti, le trasformazioni ad opera dell’uomo).

Nello spiegare le funzioni dell’Ente Parco, ovvero tutelare uno dei rari esempi di steppa italiana, il direttore prof. Domenico Nicoletti, ha descritto il paesaggio murgiano come «Terra di meraviglie, ricca di storia e di racconti, di intensi rapporti tra uomo e natura, di imperatori e pastori» e, complimentandosi con insegnanti ed alunni per come sono riusciti ad interpretare il senso delle radici murgiane, il prof. Nicoletti ha spiegato ai più piccini che «Sebbene adesso non riuscite ancora a cogliere l’importanza di questo meccanismo armonico dalle mille sfaccettature, quando sarete adulti e viaggerete nel mondo, ne proverete una grande nostalgia».

Lo stesso sentimento che ha dato inizio alla prolifica attività poetica in vernacolo del dott. Gerardo Giuseppe Strippoli, degno promotore di questo patrimonio, sia nelle vesti di presidente della Pro Loco Quadratum, sia come ideatore, insieme al musicista Luigi Palumbo, del Progetto musico-letterario Aquarata, del quale è stato proiettato un significativo video musicale con il brano “Murge”.

Hanno portato infatti la sua firma le numerose liriche declamate dai vari gruppi di alunni nel corso della serata. Ed in ultimo anche lo stesso Strippoli ha recitato una delle sue composizioni più recenti e suggestive: “Chèssa Tèrre”, accolta con grande emozione dal pubblico più adulto.

Non sono mancati gli annunci di alcune novità, presentate dalla dott.ssa Luciana Zollo, naturalista, da quattordici anni funzionaria del Parco: «Entro fine mese, nella sede di Ruvo di Puglia, sarà inaugurato il piccolo Museo-Erbario della Flora del Parco Nazionale dell’Alta Murgia, comprendente 110 specie, tra le più comuni, plastificate per poter essere osservate e manipolate. Il percorso didattico è articolato in sei pannelli illustrati e trenta schede monografiche, grazie ai quali il visitatore potrà cogliere gli aspetti storici ed ecologici più importanti della vegetazione e flora del Parco».

Infine, dopo l’ennesima, applauditissima esibizione corale, i rappresentanti dell’Ente Parco hanno omaggiato ciascun alunno di una copia della pubblicazione “I diari del Parco” sul quale ognuno riporterà, nel corso dell’anno, gli aspetti murgiani più significativi secondo il proprio punto di vista.

Uno stimolo in più per le nuove generazioni a rendersi protagonisti e cittadini attivi, e soprattutto a prestare attenzione alla natura, per rispettarla e averne cura.

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