La Migliore Offerta

Ospitiamo la prima puntata della rubrica “Ho visto cose…” curata da Giulio De Cillis. Un viaggio nel mondo del cinema attraverso lo sguardo del cinefilo che analizzerà per “LoStradone.it” le nuove proposte del cinema italiano ed internazionale proponendo al lettore una attenta recensione delle ultime proposte del grande schermo.

Giuseppe Tornatore, dopo la mezza delusione del 2009 con Baarìa, torna in sala con un melò-thriller finemente confezionato: La migliore offerta. La pellicola racconta le vicende di Virgil Oldman, uno dei più importanti critici d’arte e battitori d’aste sulla piazza. Oldman è un uomo burbero, fastidiosamente ciarliero e tendenzialmente misantropo che si sbottona soltanto con il suo amico di vecchia data Billy (un sempre grande Donald Sutherland) e con Robert (Jim Sturgess), una sorta di Casanova restauratore di aggeggi meccanici. La sua vita è segnata da una forte dicotomia: la brillante carriera da un lato ed il vuoto cosmico sentimentale dall’altro, quello più nascosto.

Oldman infatti rifugge quasi sistematicamente il contatto umano, sconfinando talvolta nell’ipocondria; inoltre si serve di una notevole collezione di guanti, metafora della sua inabilità nel rapportarsi socialmente al di fuori del contesto lavorativo. Di conseguenza questa tendenza lo ha portato a non conoscere l’esperienza del mondo femminile, sia quello legato all’amore sia quello prettamente carnale.

Nel corso della sua esistenza, Oldman ha “collezionato” altri tipi di donne. La Donne ritratte dai più grandi pittori della storia dell’umanità. Il critico infatti possiede centinaia di ritratti di figure femminili gelosamente custoditi (complice anche il grande valore economico) e soprattutto privatamente goduti, a sottolineare la repressione (e deviazione?) sentimentale del protagonista.

La svolta della sua vita arriva nel giorno del suo sessantatreesimo compleanno quando Claire (Silvie Hoeks), una giovane donna bloccata da un’invalidante agorafobia, chiede ad Oldman di occuparsi della vendita delle opere appartenenti ai defunti genitori. Il critico, tra l’irritato e l’affascinato, finirà per perdersi nel dedalo di emozioni che la giovane donna, con le sue fragilità ed ossessioni, farà scaturire in lui. Oserei dire che Claire, sfuggente ed incomprensibile, sia la rappresentazione di una sorta di Eterno Femminino per il protagonista.

Il film è ambientato in una bellissima e spettrale villa (situata a Gorizzo di Camino al Tagliamento, nei pressi di Udine) che aiuta lo spettatore a perdersi tra le suggestioni del protagonista che lo porteranno a riflettere su temi come realtà e finzione, a dir la verità, tòpoi del cinema tornatoriano. Le splendide orchestrazioni di Morricone accompagnano il viaggio del nostro pirandelliano protagonista rendendo il tutto a volte più inquietante di quanto già non lo sia e l’eccessivo barocchismo, risultato talvolta un vero e proprio tallone d’Achille per il cineasta siciliano, questa volta funziona alla grande.

La prova attoriale di Geoffrey Rush fa, citando Shakespeare, impallidire di vergogna tutti gli altri protagonisti. Donald Sutherland è penalizzato dal fatto di essere poco presente, il personaggio di Jim Sturgess appare fiacco e privo di brio e la diafana Silvie Hoeks è abbastanza inespressiva ed anonima ma, forse, questa pecca contribuisce a caratterizzare ancora meglio il disturbato personaggio che interpreta. Insomma, Rush sovrasta e supera, a mio parere, la straordinaria prova de Il discorso del re.

Il finale di questo bel thriller dai richiami Hitchcockiani sta a voi scoprirlo. È un finale che, nonostante la prevedibilità coadiuvata anche dagli indizi che Tornatore lascia in giro come i sassolini bianchi di Pollicino, disturba e lascia basiti. Visione assolutamente consigliata e chapeau a Tornatore che non vedevo così in forma dai tempi de La leggenda del pianista sull’oceano.

http://www.youtube.com/watch?v=rAvyBSxv_c0

GENERE: Drammatico, Thriller
REGIA: Giuseppe Tornatore
SCENEGGIATURA: Giuseppe Tornatore
ATTORI:
Geoffrey Rush, Jim Sturgess, Donald Sutherland, Sylvia Hoeks, Philip Jackson, Dermot Crowley, Liya Kebede
Ruoli ed Interpreti
FOTOGRAFIA: Fabio Zamarion
MONTAGGIO: Massimo Quaglia
MUSICHE: Ennio Morricone
PRODUZIONE: Paco Cinematografica
DISTRIBUZIONE: Warner Bros. Pictures Italia
PAESE: Italia 2012
DURATA: 124 Min
FORMATO: Colore

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