“La Madonna e le Figlie di Maria”, parte il restauro

Il gruppo statuario presente in Chiesa Matrice sarà riconsegnato ai fedeli entro l’8 dicembre

Restauro Madonna e Figlie di Maria
Un momento del restauro

È incominciato da alcune settimane il progetto di restauro conservativo del gruppo statuario dedicato alla Madonna e alle “Figlie di Maria” a cura della restauratrice Anna Maria Lamonica.

Commissionato dal rettore, nonché vicario Don Peppino Lobascio, con la finalità di incrementare il culto mariano all’interno della Chiesa Matrice, dove è storicamente collocato il gruppo scultoreo, il restauro permetterà il recupero di un’opera d’arte di Raffaele Caretta risalente al 1912.

Si tratta di cinque statue in cartapesta, materiale facilmente degradabile e sempre più raro da trovare, che rispettano l’iconografia della devozione delle “Figlie di Maria” (conosciuta e seguita anche dalla Serva di Dio Luisa Piccarreta) e sono di buona manifattura come tutte le opere artistiche del Caretta.

Oltre alla Madonna rappresentata nell’atto di schiacciare il serpente, simbolo del Maligno, e perciò riconducibile all’Immacolata, c’è la statua di Sant’Agnese, vergine e martire, e di tre fanciulle che rappresentano le vergini che seguono il culto mariano.

Dopo aver curato il restauro di altre statue dell’artista Caretta presenti nelle chiese di Corato, come la Madonna del Pozzo, la Madonna del Rosario e l’Immacolata, ed essersi occupata della statua lignea di San Cataldo, la dott.ssa Lamonica da alcuni giorni è alle prese con  i saggi di colore e il consolidamento strutturale dei membri de “la Madonna e le Figlie di Maria”.

«Tutte e cinque le statue sono state nel tempo ridipinte con colori impropri che hanno alterato le lettura delle cromie originali – ha affermato la restauratrice – Si prevede un lavoro certosino e in parte complesso in quanto i colori usati sono così tenaci che comporteranno una lunga e non semplice fase di pulitura».

La conclusione dell’intervento è previsto per la Festa dell’Immacolata.

«Spero di poter completare il restauro entro l’8 dicembre – ha sottolineato Anna Maria Lamonica – e ringrazio i rotariani per la sensibilità mostrata e la decisione di contribuire economicamente alla realizzazione del progetto».

 

 

 

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